Katy Perry icona del sogno americano: con Make Roar Happen restituisce un po’ della sua fortuna

Con Make Roar Happen, Katy Perry lega il suo tour ad un'iniziativa benefica: "Sono l'incarnazione del sogno americano, voglio ispirare gli altri"

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Katy Perry si sente l’incarnazione del sogno americano e non ha tutti i torti. La cantante di Roar, impegnata col suo Prismatic World Tour che nel 2015 approda anche in Italia, sa di aver raggiunto traguardi eccellenti e forse anche per questo spera di restituire un po’ della fortuna che ha avuto prestando la sua popolarità ad una giusta causa.

La popstar ha sposato un’iniziativa a sostegno dell’educazione e sta collaborando con Staples Inc per la campagna “Make Roar Happen” che prende il nome proprio dal primo fortunatissimo singolo dell’album Prism: Katy Perry mette la sua fama al servizio degli insegnanti americani, legando il tour alla raccolta fondi attiva su DonorsChoose.org, dove ognuno può selezionare dei progetti scolastici e finanziarli facendo donazioni anche minime 1 dollaro. Un messaggio che Katy Perry porterà in tour in 46 città del Nord America, a partire dal 22 giugno a Raleigh, in Carolina del Nord.

Da parte sua, Katy Perry di dollari ne ha messi parecchi: la 29enne di Santa Monica ha versato un milione dollari a Staples Inc. per sostenere i progetti degli insegnanti americani durante il prossimo anno scolastico. Un gesto lodevole da parte di chi è consapevole di aver avuto tanto dalla vita.

Intervistata a Good Morning America, Katy Perry ha ricordato di essersi fatta da sola, essendo nata in una famiglia normale che ha anche ostacolato inizialmente la sua carriera nel mondo della musica. Proprio per questo vuole mandare un messaggio positivo alle nuove generazioni: “Sono una ragazza americana che aveva un sogno e lo ha realizzato venendo dal nulla: questo è davvero il sogno americano. Sono felice di esserne l’esempio e, auspicabilmente, ispirare altre persone“.

La popstar ha scelto di mettersi al servizio di un progetto che sostiene gli insegnanti perchè ritiene che la cultura sia il più grande strumento di libertà: “Credo davvero che la conoscenza è potere, soprattutto per le donne. Mi sento come se la nostra educazione ci rendesse più sicuri“. Il suo obiettivo? Essere d’esempio, ispirare gli altri con “il mio lavoro, la mia ambizione e la mia integrità“.

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