Primarie Napoli 2016, in Optima Marco Sarracino: “Napoli è una città povera, De Magistris non ha fatto nulla”

Negli studi di OptiMagazine arriva il più giovane candidato delle primarie del centrosinistra a Napoli. Parla alle nuove generazioni e si pone come l’alternativa alla politica di Bassolino e della Valente. Per una città europea, con le periferie al centro e lavoro per i giovani.

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Marco Sarracino, classe 1989, ha deciso di candidarsi alle Primarie del centrosinistra per il sindaco di Napoli per sparigliare le carte. Studente di economia, generazione Erasmus – un’esperienza di sei mesi a Bilbao – Sarracino è il segretario dei Giovani democratici di Napoli e anche il più giovane membro della direzione nazionale del Pd. In teoria incarna perfettamente la nuova politica e il cambio generazionale rappresentati da Renzi. Invece no, perché è vicino all’area di minoranza di Guglielmo Epifani e Roberto Speranza. E in direzione nazionale non ha mancato di far sentire al segretario del Pd la sua voce critica.

Il suo slogan però profuma di renzismo: #adessocambia. E le sue parole richiamano costantemente l’idea della rottura con la vecchia politica, che ai suoi occhi è rappresentata dai candidati Bassolino e Valente.

Da dove nasce la sua candidatura?
Io sono l’alternativa a quello che è stato il partito democratico negli ultimi cinque e vent’anni. Sono sceso in campo per rappresentare una generazione che in questa città non ha mai avuto voce. Ho voluto dare un esempio ai miei coetanei, che purtroppo questa città la stanno abbandonando, silenziosamente.

Dopo l’infelice esperienza della Primarie del 2011 come si può fare ad assicurare elezioni trasparenti? E come conquistare la fiducia dei cittadini?
Il problema è dentro di noi. Se qualcuno vuole imbrogliare, ci proverà. Ma, per evitare brogli, il partito ha approntato una app che consentirà di monitorare il voto in tempo reale dai seggi. Il vero tema però è quello della partecipazione. Io sono stato l’unico a dire che i seggi non dovevano stare al chiuso nei palazzi, ma con i gazebo, per strada. Perché penso che il luogo naturale del partito democratico non siano la federazione o le sezioni, ma la piazza. Avrei voluto che i cittadini fossero più informati e che sapessero delle Primarie, perché purtroppo ormai la città non partecipa più alla vita politica.

Quali sono i punti essenziali del suo programma?
Periferie innanzitutto. Sono luoghi abbandonati in cui è evidente il degrado. Io abito a Scampia, so cosa significa vivere e fare politica lì. Bisogna rimettere le periferie al centro, costruire alternative e opportunità per la mia generazione. Tenere le scuole aperte anche di pomeriggio, riscoprire il ruolo dei maestri di strada, completamente dimenticati da questa amministrazione. E lavorare anche sulla riqualificazione urbana di queste aree della città. Napoli è una città bloccata: il Porto è fermo da troppo tempo, da lì potrebbero venire 15mila nuovi posti di lavoro. E poi ci sono Bagnoli, ferma da vent’anni, e l’area di Napoli Est, che opportunamente valorizzata permetterebbe a imprenditori napoletani e stranieri di investire su un’area fondamentale. Napoli deve diventare una città europea.

Qual è la sua opinione sugli anni di De Magistris?
Si può giudicare chi fa le cose. Il punto vero è che De Magistris non ha fatto niente per cinque anni, ha galleggiato sul nulla. Basta girare per la città. Sono stato nella periferia di Barra: lì mancano persino le fogne, non ci sono le condizioni minime per una vita dignitosa, è tristissimo. Questa è una città povera: e la lotta alla povertà dovrebbe essere l’obiettivo principale di un sindaco. Ma non è stato fatto nulla in tal senso.

Lei è stato l’unico a proporre il dibattito tra i quattro candidati. Che ci sarà oggi, venerdì 4, ma senza Bassolino. Un’occasione persa?
Non so se Bassolino abbia ufficializzato la sua posizione. Il confronto comunque ci sarà. Ma io avrei voluto un tour in tutte le municipalità, perché ogni quartiere della città ha le sue peculiarità e problematicità. Ma non si è fatto. È anche per questo che ci siamo candidati, per cambiare il Pd e far sì che diventi un partito normale.

Concludiamo con l’sms dei sogni. A chi lo manda e cosa gli scrive?
A tutti gli under 30 di Napoli. Diamoci una mano, occupiamoci dei problemi della nostra città. Votate per me, perché con questa candidatura e questa battaglia politica possiamo cambiare le sorti della città.

Primarie Napoli 2016: come votare

Giorno e ora: 6 marzo 2016 dalle 8 alle 20.
Chi può votare: Possono votare tutti i cittadini italiani. È prevista la possibilità di voto anche per coloro i quali compiono 16 anni entro il 06/03/2016 e per tutti i cittadini dell’Unione Europea residenti nel Comune di Napoli. Per partecipare alle primarie non è prevista alcuna iscrizione al partito: è richiesta, per i sedicenni e gli immigrati europei, la pre-iscrizione sul sito web www.primarienapoli.it entro il 28 febbraio 2016.
Come Votare: è necessario recarsi al seggio con documento di riconoscimento e certificato elettorale. Per indicare la preferenza si dovrà barrare il nome del candidato scelto.
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Marco Sarracino in Optima

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