The Who e l’anima immortale del rock a Bologna: il reportage di Red Ronnie (video)

The Who tornano a Bologna dopo 49 anni dall'ultimo concerto: Red Ronnie è stato all'Unipol Arena per raccontarci tutte le emozioni dello show in un breve reportage.

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A 49 anni dall’ultimo concerto a Bologna, i The Who tornano a far vibrare l’Unipol Arena del capoluogo emiliano con uno show che ha mantenuto intatta la magia di quasi mezzo secolo d’assenza. Sabato 17 settembre, in tribuna c’era anche Red Ronnie, che ha condotto un piccolo reportage con il suo iPhone.

Roger Daltrey e Pete Townshend sembrano più in forma che mai: 143 anni in due e ancora la voglia di stare sul palco e divertirsi come degli esordienti, facendosi accompagnare da alcuni gesti iconici che hanno caratterizzato la loro carriera fino a questo momento.

L’avventura rock degli Who inizia quasi per scommessa, come umili portabandiera del movimento Mod britannico, per poi arrivare all’apice del successo con le opere rock Tommy e Quadrophenia. Un successo reso possibile dal feeling tra i componenti del gruppo – Roger Daltrey, Pete Townshend, Keith Moon (scomparso nel 1978) e John Entwistle (scomparso nel 2002) – che in 50 anni è stato protagonista di tutti i maggiori raduni rock, tra i quali è impossibile dimenticare Woodstock.

La tappa di Bologna è stata la prima del tour che la band britannica condurrà in Italia: Daltrey e Townshend, questa sera, saranno al Mediolanum Forum di Assago per rinnovare la magia del rock di fronte a un nuovo stuolo di fan italiani, pronti ad acclamarli per Back to The Who Tour 51.

Gli Who, che ora contano una formazione composta ancora da 4 elementi con Pino Palladino e Zac Starkey, sono saliti sul palco dell’Unipol Arena e hanno richiamato l’attenzione del pubblico con un “Buonasera Bologna, come stai?”: l’esordio non poteva che essere I can’t explain.

Si continua con The Seeker, Tommy e Who are you, colonna sonora di CSI – Scena del crimine. In scaletta, anche The Who sell out, I can see for miles e My generation. Nel reportage di Red Ronnie, tutti i momenti più emozionanti del concerto degli Who del 17 settembre a Bologna.

The WHO live Bologna, Italy, september 17, 2016Ecco un reportage sul concerto degli WHO sabato a Bologna, fatto col mio iPhone. Stasera suoneranno a Milano in quello che è il tour del loro 50° anniversario. Il primo hit del gruppo fu “My generation”, diventato un inno di quella generazione che si identificava nei Mod, tra lambrette e parka. Chi Who registrarono anche due opere rock, “Tommy” e “Quadrophenia”. Sono tornati ad essere molto popolari grazie al brano “Who are you”, diventata sigla iniziare del telefilm CSI. Oggi forse il loro brano più famoso è “Babà O’Riley”. Del gruppo storico, dopo la scomparsa del batterista Keith Moon nel lontano 1978 e del bassista John Entwistle nel 2002, sono rimaste le due figure più caratteristiche: il cantante Roger Daltrey e il chitarrista Pete Townshend. Alla batteria c’è il bravissimo Zac Starkey, figlio di Ringo Starr dei Beatles. Al basso Pino Palladino, storico musicista. Accanto a Pete, alla chitarra, c’è suo fratello Simon. Roger continua a far roteare il suo microfono, a lanciarlo in alto per poi riprenderlo. Pete a mulinare il braccio per colpire la chitarra. Non c’è più la distruzione degli strumenti, come accadde ai festival di Monterey Pop e di Woodstock, ma qui non c’era la concorrenza di Jimi Hendrix, la cui presenza prima o dopo sullo stesso palco è sempre stata sofferta da Pete Townshend.
Di sicuro un concerto da vedere, anche perché la scena musicale di oggi non permette a nessun artista o gruppo di costruirsi una storia come quella degli WHO.

Baba O’Riley

Pubblicato da Red Ronnie su Lunedì 19 settembre 2016

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