Recensione Asus ZenFone 3 Max: batteria promossa, il processore soffre un po’

Buon rapporto qualità-prezzo, anche se Asus si perde su alcune scelte discutibili per questo smartphone

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Abbiamo dovuto attendere parecchio, forse troppo, ma dopo un’estate di rumors ed indiscrezioni finalmente sono arrivate in Italia le prime versioni del cosiddetto Asus ZenFone 3. Nella fattispecie, in queste due settimane abbondanti che mi sono state messe a disposizione ho avuto modo di provare punti di forza e di debolezza del cosiddetto Asus ZenFone 3 Max, variante più economica e decisamente meno performante rispetto al modello “classico” che sta registrando un discreto volume di vendite nel nostro Paese.

Come sempre avviene in questi casi, il giudizio del prodotto deve tener conto di quelli che sono i costi richiesti dagli utenti, visto che ad oggi acquistare un Asus ZenFone 3 Max vuol dire andare incontro ad un esborso pari a circa 200 euro. Anche se di tale aspetto vi parlerò in modo più approfondito in seguito.

DESIGN – Voto 7,5

Anche i modelli 2016 di ASUS sono uno spettacolo per gli occhi, pur essendo ben consapevole che in questo caso ci si ritrova in una dimensione assolutamente soggettiva. La struttura mi ricorda molto quella che ho tanto apprezzato già cinque anni fa con lo storico Samsung Galaxy S2, con le dovute differenze in termini di spessore, grandezza e materiali utilizzati. Proprio questi ultimi, a mio modo di vedere, posso fare la differenza in termini di design.

Non capita certo tutti i giorni, infatti, imbattersi in uno smartphone di fascia media che possa sfoderare un corpo in metallo. Certo, questa scelta e l’adozione di una batteria degna di un phablet Android di fascia alta dà vita ad una bella “padella”, ma tutto sommato la decisione di non andare oltre i 5.2 pollici consentono di non superare il muro dei 150 grammi. Insomma, a mio parere il giusto compromesso tra estetica e funzionalità.

Proprio su quest’ultimo aspetto voglio mettere in evidenza un elemento a mio parere estremamente comodo. Esattamente come avviene con gli smartphone Huawei lanciati sul mercato nel corso del 2016, infatti, collocare il lettore per le impronte digitali sulla cover posteriore, immediatamente al dì sotto della fotocamera, è scelta intelligente e pratica. Lo stesso dicasi per i tasti collocati lateralmente per la regolazione del volume.

 

DISPLAY – Voto 8

Da un punto di vista prettamente hardware c’è sicuramente di meglio in giro per quanto concerne lo schermo, soprattutto se penso alla luminosità massima. Ho provato ad utilizzarlo di sera, con poca luce, e devo dire che il confronto con i top di gamma in circolazione oggi è per certi versi imbarazzante. Anzi, non mi spiego il motivo per il quale Asus abbia prestato così poca attenzione a questo fondamentale.

Eppure, l’Asus ZenFone 3 Max è stato in grado di sorprendermi. Come si arriva ad una valutazione pari a 8 su 10 con questi presupposti vi chiederete. Tutto sta nella luminosità dello schermo quando ci si ritrova all’aperto, magari con una bella giornata di sole. In questo caso, infatti, il voto che do al device è pari a 10, che fa media con il semplice 6 che meriterebbe con il suo 5.2 pollici da 1280 x 720 megapixel. Generoso? Forse sì, ma raramente mi sono trovato così bene esposto al sole.

 

PROCESSORE – Voto 6,5

Non è lecito aspettarsi più di tanto da questo processore Mediatek MT6737M. Pur contestualizzando qualsiasi tipo di discorso alla fascia di prezzo alla quale appartiene l’Asus ZenFone 3 Max, siamo effettivamente a livelli poco più che sufficienti. Il produttore coreano ha deciso di non investire troppo sotto questo punto di vista e gli effetti si notano soprattutto dai riscontri ottenuti con AnTuTu. Come del resto potrete notare dalle immagini nella gallery che segue.

Un mezzo voto in più lo do se non altro per la contemporanea presenza di ben 3 GB di memoria RAM, che quantomeno rendono sostenibili e più facili da gestire alcuni giochi abbastanza “pesanti”, però nemmeno questo tipo di supporto hardware scongiura il pericolo del surriscaldamento “facile” in condizioni di stress. Insomma, se cercate uno smartphone estremamente performante con un livello di costo attorno ai 200 euro, credo che l’Asus ZenFone 3 Max non faccia al caso vostro.

 

MEMORIA – VOTO 7,5

La memoria interna è pari a 32 GB, ma è espandibile a differenza di quello che mi sarei aspettato poco prima della presentazione del device la scorsa estate. Un punto di forza che consentirà al pubblico di gestire al meglio il proprio dispositivo sotto questo punto di vista. A questo si aggiunge una dotazione di 3 GB di memoria RAM che in questa fascia di smartphone e soprattutto di prezzo rappresentano a tutti gli effetti un lusso. Nel frattempo proviamo a conoscere il modello più da vicino, prendendo in esame il suo comparto hardware:

  • Schermo: 5,2” HD (720 x 1.280 pixel) con Corning Gorilla Glass 2.5D

  • CPU: MediaTek MT6737 1,3 GHz quad-core 64-bit con GPU Mali-T720

  • RAM: 3 GB

  • Memoria interna: 32 GB espandibile

  • Fotocamera posteriore: 13 megapixel con LED flash

  • Fotocamera frontale: 5 megapixel

  • Connettività: hybrid dual SIM LTE, Wi-Fi 802.11 b/g/n, Bluetooth 4.0, GPS

  • Batteria: 4.100 mAh non removibile, con reverse charging

  • OS: Android 6.0 Marshmallow con Zen UI 2.0

Insomma, da un lato non vi mancherà mai lo spazio necessario per immagazzinare un grosso quantitativo di dati e di contenuti multimediali, mentre dall’altro, sul versante RAM, troverete il supporto necessario per sostenere al meglio un processore un tantino sottovalutato dagli addetti ai lavori e dal pubblico. Difficile pretendere di più, ad oggi, spendendo circa 200 euro per uno smartphone Android.

 

AUDIO – VOTO 5,5

Uno dei punti deboli dell’Asus ZenFone 3 Max è dato senza ombra di dubbio dal comparto audio. Dopo aver provato altri device della medesima fascia, posso dire che lo smartphone pecca abbastanza per quanto riguarda il volume massimo. Sia con le chiamate, sia per ascoltare l’audio di un gioco o di un semplice messaggio vocale. In ambienti rumorosi, poi, il tutto viene enfatizzato.

Un peccato, perché a mio modo di vedere in un contesto simile basterebbe un investimento simile per mettere da parte evitabili disagi per il pubblico. Non è detto che la situazione non possa migliorare in futuro attraverso nuovi rilascio software pensati per l’Asus ZenFone 3 Max.

 

LETTORE IMPRONTE – VOTO 7

Il discorso relativo al lettore delle impronte digitali per l’Asus ZenFone 3 Max è complesso ed ammetto di essere stato piuttosto combattuto nel dargli un voto alto. A mio avviso, il solo fatto che un dispositivo di questa fascia ne sia dotato rappresenta un valore aggiunto davvero importante. Si tratta di un plus al quale difficilmente si può fare a meno una volta che vi sarete abituati ad utilizzarlo e, solitamente, abbiamo modo di testarlo solo a bordo di smartphone di fascia alta.

Con questi presupposti avrei potuto dare anche un 8 ad Asus, a maggior ragione per averlo posto sulla scocca posteriore, sotto la fotocamera (gusto personale, è chiaro, ma lo trovo molto più comodo rispetto a quelli che invece sono collocati sul frontale). Peccato solo che il lettore faccia spesso e volentieri fatica a riconoscere l’impronta, al punto che senza una decisione pressione del dito rischiate di dover ricorrere sempre al codice di sblocco. Insomma, un peccato non aver fatto meglio in questo senso.

 

CONNETTIVITA’ – VOTO 6,5

Passando alla connettività, la mancanza della banda WiFi da 5 GHz è indubbiamente una pecca, mentre per quanto concerne Wi-Fi b/g/n, Bluetooth 4.0 e radio FM posso affermare tranquillamente che non si registrano particolari problemi. Buona la tenuta sotto la Rete 4G, così come quella della connessione WiFi. Va detto che Asus rilascia spesso aggiornamenti software per migliorare tali aspetti, quindi in questo senso credo che l’Asus ZenFone 3 Max rappresenti per tutto il pubblico un investimento sicuro.

 

AUTONOMIA – Voto 8

Spesso vi dico di non limitare le vostre analisi su uno specifico elemento hardware per un device al solo valore numerico, però la batteria in dotazione dell’Asus ZenFone 3 Max credo sia il meglio che il mercato ci possa proporre ad oggi in questa fascia di prezzo. Come riportato all’inizio di questa recensione, siamo al cospetto di 4100 mAh che confermano nei fatti quanto era legittimo aspettarsi una volta conosciuto il comparto tecnico di questo prodotto. Complice anche un processore che stressa davvero poco la sua batteria, è giusto non trascurarlo.

Passando dalla teoria ai fatti, posso dirvi che con utilizzo nella media (WiFi e connessione dati sempre attiva, un’oretta abbondante al giorno spesa tra app come Facebook e Whatsapp, oltre a circa 30 min al giorno con giochi impegnativi per la stessa batteria, con il sito Asphalt 8 a farla da padrone) ho riscontrato un buonissima autonomia e che mi ha fatto quasi chiudere la seconda giornata senza dover utilizzare il caricabatterie. Poco più di un giorno, invece, in condizioni di maggiore stress. Senza infamia e senza lode, invece, la tecnologia soggiacente alla sua ricarica, con tempistica standard di circa 90 minuti.

 

FOTOCAMERA – Voto 6

Gli Asus ZenFone che ho avuto modo di provare in questi mesi non distinguono certo per una fotocamera memorabile. Nemmeno quelli appartenenti alla famiglia dei cosiddetti “Zoom”. Ebbene, non aspettatevi un Asus ZenFone 3 Max in grado di rappresentare l’eccezione sotto questo punto di vista, perché dagli scatti effettuati, e che mi appresto a condividere con voi, emergono indicazioni contrastanti.

Da un lato è indubbio che le foto siano più che soddisfacenti quando le condizioni di luce sono buone, garantendo forse standard qualitativi e di messa a fuoco migliori rispetto a tanti altri device concorrenti di pari prezzo, ma è altrettanto verso che con scarsa luminosità le cose peggiorino parecchio. Forse più di quanto sarebbe lecito aspettarsi da questo smartphone. Personalmente, da una fotocamera posteriore da 13 megapixel con apertura focale 2.0 mi sarei aspettato qualcosina di più. Le stesse valutazioni valgono per i video, mentre la fotocamera frontare da 5 megapixel fa il suo lavoro in linea con il livello di questo segmento di mercato.

SOFTWARE – Voto 6,5

Ho un’ottima opinione, in generale, dei vari Asus ZenFone 2 ed Asus ZenFone 3 che sono stati lanciati sul mercato nel corso degli ultimi due anni. Tuttavia, se c’è una cosa che non mi ha mai fatto impazzire di questi prodotti è evidentemente l’interfaccia ZenUI. Certo, si tratta di un “prodotto” che consente al pubblico di svariare con numerose personalizzazioni, ma a mio parere sarebbe necessario un aggiornamento consistente da parte di Asus per attualizzare un po’ il servizio “base” offerto alla propria utenza.

Premetto che si tratta di una valutazione del tutto soggettiva, perché alcuni utenti potrebbero vedere proprio nell’elevato grado di personalizzazione un punto di forza di ZenUI. Invece a me piace esaminare le soluzioni belle e pronte per il pubblico, in riferimento soprattutto all’utenza alle prime armi. Detto questo, in cosa consistono le suddette personalizzazioni? La Home consente di gestire le dimensioni della griglia, ma anche le gesture e le icone.

La novità più interessante a mio modo di vedere è comunque rappresentata da MiniMovie, ben recensita anche dagli utenti che frequentano il nostro gruppo Facebook “Asus ZenFone 3 Italia”, con cui potrete realizzare brevi video unendo più scatti presenti sulla memoria del dispositivo. Bene Asus Manager, con cui potrete gestire facilmente e rapidamente tutti gli aspetti relativi alla sicurezza e al consumo del vostro Asus ZenFone 3 Max.

PREZZO

Come sottolineo sempre quando recensisco uno smartphone, la valutazione complessiva di uno smartphone va necessariamente rapportata al suo prezzo. Ad oggi, portarsi a casa un Asus ZenFone 3 con 3 GB di memoria RAM e 32 GB di memoria interna comporta un esborso pari a meno di 200 euro. A mio avviso di tratta di un ottimo compromesso per chi non ha un grosso budget a disposizione, ma che allo stesso tempo non vuole rinunciare ad apprezzabili specifiche hardware. Oltre a quelle software, se vi attirano le personalizzazioni.

Paradossalmente, si poteva fare qualcosa di più per la batteria (per intenderci, un Huawei P9 Lite, che costa circa 20 euro in più, vi darà ampie garanzie sotto questo punto di vista), ma dal mio punto di vista questo Asus ZenFone 3 Max tutto sommato conferma l’ottimo momento del produttore coreano. Soprattutto se rapportiamo tutte queste considerazioni ad alcune offerte che abbiamo modo di osservare da alcune settimane a questa parte sul web. Complici i recenti Black Friday e Cyber Monday.

 

CONCLUSIONI

Il voto finale è 6,9. Mi tocca essere ripetitivo su alcuni concetti che credo di aver già espresso, ma credo sia doveroso ribadire che, con una spesa pari a 200 euro circa, difficilmente troverete un comparto hardware e software migliore dell’Asus ZenFone 3 Max. Resta un certo amaro in bocca, perché con una batteria al livello dell’Asus ZenFone 2 Max ed un’interfaccia al passo coi tempi (e meno personalizzabile), l’esperienza di utilizzo del device sarebbe nettamente migliore. L’autonomia, in termini assoluti, resta comunque apprezzabilissima.

PRO:

Batteria

Lettore impronte

Memoria interna e RAM

CONTRO:

Software

Processore

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