La nostra recensione della seconda edizione di Descent Viaggi nelle Tenebre

Da anni alla ricerca di un degno erede di Heroquest, ho finalmente provato e giocato a Descent Viaggi nelle Tenebre e mi sono divertito.

Valutazione:
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Nel buio della mia stanza, sulla mia poltrona, ho passato anni e anni ad accarezzare la mia scatola di Heroquest, ho atteso pazientemente un altro gioco fantasy su cui posare le mani, e sulla mia strada si è imbattuto Descent: Viaggi Nelle Tenebre, Seconda Edizione edito da Giochi Uniti, da poco tornato disponibile sul loro store.

Panoramica:
Descent Viaggi nelle Tenebre è un dungeon crawler, che vede opposti un cattivone (signore supremo) che controllerà mostri, trappole e che cercherà di contrastare l’avanzata degli eroi  (da 1 a 4 giocatori), che invece passeranno il loro tempo ad uccidere cattivi, trovare tesori e avanzare di livello, il tutto perfettamente incastrato in un’ambientazione Fantasy, piena di goblin, ragni, draghi, magie, armi ed oggetti magici.

Componenti:
Nella scatola troviamo tante miniature, di diverse dimensioni, tutte molto belle e dettagliate, e tra queste anche quelle riguardanti gli 8 eroi tra cui scegliere. Inoltre troveremo tante belle carte, tanti elementi segnalino, dei dadi che decideranno gli esiti delle nostre battaglie, dei manuali ben curati, e soprattutto le tessere mappa che comporranno le varie ambientazione nel quale si svolgeranno le avventure.

Francamente nonostante il dettaglio elevato ho trovato le dimensioni delle miniature eroe, molto piccole, evidentemente la grandezza è stata sacrificata per mantenere le giuste proporzioni con miniature più grandi, come ad esempio il drago (Molto bello).

Il Gioco:

Il gioco presenta 20 scenari, giocabili singolarmente o in modalità campagna e dunque legati tra loro, ogni scenario a sua volta e diviso in due parti in modo da creare una pausa nel gioco o interrompere in qualsiasi momento per poi riprendere successivamente (magari i nostri eroi vorranno ristorarsi con della birra :-) ).

In questo gioco non esiste la modalità esplorativa per cui la mappa di ogni scenario sarà già visibile per intero quando il giocatore inizierà a giocare, ogni scenario ha degli obiettivi da raggiungere sia per il signore oscuro che per gli eroi, ed esistono parti narrative che accompagnano il giocatore durante lo svolgimento delle loro avventure, calandolo perfettamente nell’ambientazione Fantasy.

Nella modalità campagna gli esiti di uno scenario o di un gruppo di scenario condizionerà anche lo scenario successivo, questo rende ulteriormente vario il gioco nel rigiocarlo (cosa che non ho ancora avuto modo di fare).

Un altro elemento di varierà è rappresentato dall’opportunità, per ogni eroe, di scegliere tra due classi, con relative carte per la classe selezionata. Nel corso della campagna, gli eroi cresceranno sia come equipaggiamento che come esperienza, aumentando le loro abilità.

Anche il Signore supremo avanzerà di livello aumentando di scenario in scenario la forza dei propri mostri.

I giochi di questa tipologia possono risultare fastidiosi se e quando si denota uno sbilanciamento dall’una o dall’altra parte, in questo gioco invece sembra che ci sia la giusta alternanza, in alcune missioni il signore oscuro sembra insormontabile, in altre gli eroi inarrestabili, ma ovviamente mai nulla è scontato, per cui c’è sempre possibilità di capovolgere anche gli scenari più difficili.

Durante ogni turno l’eroe può compiere 2 azioni, come muovere, attaccare un altra miniatura, utilizzare un abilità, riposare per recuperare dalla fatica, ricercare oggetti, resuscitare un compagno, aprire o chiudere una porta o giocare una carta.

Una volta che tutti gli eroi hanno agito il Signore Oscuro può iniziare il suo turno, con una varietà di azioni minore rispetto a quelle che possono utilizzare gli eroi.

 

Considerazioni finali:

Certo, vuoi per il valore affettivo, vuoi per decine di ore spese, per me Heroquest è irraggiungibile, ma se pensiamo di rimetterci al passo dei tempi con dungeon crawler fantasy non possiamo che scegliere questo gioco.

Il gioco è vario, e sin dai primi minuti, ci sembra chiaro che ci si possa rigiocare trovando sempre nuovi stimoli e varianti, se poi aggiungiamo la possibilità di provare tantissime espansioni (che spero di poter recensire) il gioco è fatto.

C’è qualche piccolo difetto, riguardo alla linea di vista, non sempre coerente, e il sistema di turnazione può risultare leggermente noioso per il signore oscuro che dovrà sempre attendere la fine del turno di tutti gli eroi. Qualcuno consiglia di giocare con le varianti regolamentari di Assalto imperiale, ma non so se cambiando il sistema di turno questo incida sul bilanciamento delle missioni.

Le miniature, le componenti e le ambientazioni le ho trovate molto belle, per cui non posso che non consigliare questo gioco a tutti gli amanti del fantasy. Ora cosa ci fate ancora li? Affilate le armi e buttatevi nella battaglia ;-)

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