Doccia fredda per i clienti TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia: slitta la legge sulla concorrenza 2017

Trapelano alcune indiscrezioni poco incoraggianti dal mondo degli operatori italiani. Esaminiamole più nel dettaglio

10
CONDIVISIONI

Arrivano in queste ore alcune indicazioni poco incoraggianti per quanto riguarda la tanto discussa legge sulla concorrenza 2017 in ambito di telefonia mobile, almeno stando all’approccio che avuto a quanto pare da TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia. Poco meno di un mese fa abbiamo condiviso con i nostri lettori la notizia relativa all’arrivo di un nuovo decreto, pensato per tutelare maggiormente gli utenti in diverse condizioni, ma a quanto pare le singole compagnie telefoniche stanno temporeggiando e guadagnando tempo.

Andiamo con ordine anche in questo caso il DDL concorrenza 2017 è impostato su alcune regole ben precise. Sto parlando della durata massima dei contratti fissata a 24 mesi, ma soprattutto disdette più semplici e rapide (probabilmente con la possibilità di effettuarle anche online), senza dimenticare nuove forme di tutela contro l’attivazione dei tanto odiati servizi in abbonamento tramite device. In quest’ultimo caso, quindi, si potrebbe pensare a qualcosa che va oltre il classico barring.

In molti hanno pensato ad un’immediata attuazione delle misure previste attraverso la nuova legge sulla concorrenza 2017 per quanto concerne il mondo mobile, ma secondo le ultime indiscrezioni trapelate in Rete pare che TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia stiano prendendo tempo. Probabilmente per massimizzare i profitti in alcuni ambiti che chiaramente la nuova disciplina metterebbe a rischio. Magari pensiamo male noi addetti ai lavori, o più semplicemente alcuni cambi di rotta richiedono realmente una tempistica precisa.

Staremo a vedere quale piega prenderà questa storia, con l’auspicio che TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia possano effettivamente allinearsi a quanto stabilito con il DDL concorrenza nel più breve tempo possibile. Che idea vi siete fatti su questa vicenda? A vostro avviso quale dovrebbe essere il provvedimento più urgente a proposito di un decreto che sta facendo parecchio discutere da un po’ di settimane a questa parte?

10
CONDIVISIONI

Lascia un commento: