Niente ban in Pokémon GO con schermo nero della morte: Apple rimedia ad una sua falla

I furbetti del gioco facilitati "per colpa" di Apple. Situazione ban al momento.

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Vita facile per gli allenatori più furbetti di Pokémon GO che rischiano meno ban che in passato anche se  ricorrono con sistematicità ad applicazioni di terze parti per modificare la loro posizione. La cosiddetta pratica dello “spoofer” in concomitanza con l’avvio dell’evento di Halloween di fine ottobre era stata protagonista di una nuova misura restrittiva con la famosa schermata nera della morte che di fatto impediva ai giocatori di accedere il titolo. Peccato che la mossa di Niantic per scovare chi gioca “sporco” si sia basata su una falla di iOS 11 repentinamente scovata e dunque superata da Apple, dunque per gli iPhone.

La misura messa in campo da Niantic consente, come pure già raccontato, di accedere alle informazioni del telefono e dunque scovare le applicazioni di terze parti che ingannano la posizione dell’utente. Peccato che l’operazione è stata finora possibile sfruttando una vulnerabilità che è stata poi corretta e dunque superata con iOS 11.1.1 La conferma del passo in avanti compiuto per il firmware Apple ma di certo di quello indietro per una corretta esperienza di gioco su Pokémon GO, ci viene fornita da Pepijn Bruienne, ingegnere del reparto Ricerca e Sviluppo Apple, nello specifico per il Mcc, come specificato nel seguente tweet.

Dunque chi gioca a Pokémon GO prendendo la via più semplice verso la meta e giocando anche da casa, simulando l’esplorazione del mondo circostante con applicazioni di terze parti, avrà ora vita più facile.  Proprio perché il metodo messo a punto da Niantic non sarà più sfruttabile  dopo la correzione della falla di Apple, i furbetti avranno di certo vita più facile e non si imbatteranno più nella famosa schermata nera della morte. Non c’è che dire, una buona notizia per chi gioca al titolo da iPhone e non da Android. Di certo gli sviluppatori del gioco non mancheranno di mettere a punto nuove tecniche per scongiurare la pratica dello spoofer ma i tempi non saranno brevi.

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