Thomas Trabacchi ne La Strada di Casa è Michele, l’uomo tra Fausto e Gloria: “Spero in una 2ª stagione” (video)

L'attore Thomas Trabacchi ne La Strada di Casa interpreta Michele, migliore amico del protagonista Fausto e innamorato di sua moglie Gloria: "Ma non è un cattivo"

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Tra i volti della nuova fiction di Rai1 in onda da martedì 14 novembre, Thomas Trabacchi ne La Strada di Casa interpreta Michele, suo malgrado antagonista del protagonista Fausto Morra (Alessio Boni).

CAST E PERSONAGGI DE LA STRADA DI CASA, DAL 14 NOVEMBRE SU RAI1

Migliore amico e collaboratore dell’imprenditore dell’agroalimentare prima che questo finisca in coma dopo un brutto incidente perdendo in parte la memoria, Michele diventa il perno della famiglia Morra: al risveglio inaspettato di Fausto si genera così un dualismo che non sarà facile da gestire, soprattutto per Gloria (Lucrezia Lante della Rovere).

Nei cinque anni di coma di Fausto, infatti, Michele e Gloria si sono innamorati e col passare del tempo per i figli di Morra è diventato normale pensare a lui come un secondo padre. C’è poi il piccolo Martino (Andrea Lo Bello), il bambino che Gloria ha concepito con suo marito la notte prima dell’incidente e che in cinque anni ha avuto modo di avere solo Michele come figura paterna, pur sapendo dell’esistenza di Fausto.

Thomas Trabacchi, durante la presentazione della serie alla stampa, ha parlato del suo personaggio come di un uomo che ha ceduto alla tentazione di desiderare la donna del suo migliore amico, ma non per questo un antagonista cattivo.

La televisione è un mezzo strano: per certi cattivi che ho spesso interpretato all’inizio della mia carriera non mi hanno servito dei caffè nei bar, quindi quando mi hanno proposto un personaggio che ha uno sviluppo negativo ero anche titubante. Poi la sceneggiatura e il soggetto erano talmente belli che non ho avuto dubbi, proprio perché c’è uno sguardo inusuale, originale su questi personaggi… c’è qualcosa di Dostoevskij anche. Michele non è cattivo: fa un errore di dismisura dei propri desideri e bisogna stare attenti a ciò che si desidera, perché poi i desideri si avverano e ti mettono nei guai.

Trabacchi ha poi sottolineato come due temi importanti della serie, oltre al viaggio nella memoria del protagonista di ritorno alla vita dopo un lungo coma, siano la paternità e la Terra, intesa come generatrice di vita e grande protagonista della serie con l’ambientazione nella pianura padana piemontese.

L’altro tema è quello della paternità e della patriarcalità: è bellissima la storia di un uomo che deve trovare un po’ di grazia in più per riacquistare il suo ruolo e il suo potere all’interno della famiglia. Secondo me, visto che oggi c’è un po’ di confusione sui ruoli in famiglia, è un bel messaggio che quest’uomo debba ammorbidirsi per recuperare qualcosa che ha a che fare con l’elemento materno, non solo in senso femminile, ma nel senso di Terra.

L’attore ha anche ironizzato sulle difficoltà di girare in certe location non certo comode (“Nella bassa piemontese ci sono zanzare che non sono censite da nessun manuale di biologia: ci sono insetti che hanno preso due o tremila euro a posa“) e ha auspicato che la serie abbia un seguito: “Spero che lo sforzo produttivo sia apprezzato a tal punto da dover fare la seconda stagione“.

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