Tutti i retroscena del 300° episodio di Grey’s Anatomy, 10 curiosità raccontate dalla sceneggiatrice Krista Vernoff

Curiosità sul 300° episodio di Grey's Anatomy, parla la sceneggiatrice Krista Vernoff: dai cammei desiderati agli errori sfuggiti

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Il 300° episodio di Grey’s Anatomy è stato un enorme tributo alla serie e a tutti i suoi personaggi: Krista Vernoff, che ha firmato l’episodio, ha voluto che rappresentasse una pietra miliare del medical drama, un capitolo da antologia e allo stesso tempo un ringraziamento al pubblico, fedele da ormai oltre dodici anni alla saga di Meredith Grey ideata da Shonda Rhimes.

GREY’S ANATOMY 14X07: RECENSIONE DEL 300° EPISODIO

La volontà di rendere omaggio ai volti storici del cast è stata realizzata anche in assenza di grandi ritorni e di flashback: pur senza guest star (a parte una, quella Kate Burton protagonista della scena più commovente dell’episodio) né ricorsi ad immagini d’archivio, la Vernoff è riuscita a realizzare un tributo emozionante e divertente al tempo stesso, ricco di tutti quegli elementi che fanno di Grey’s Anatomy un successo così duraturo.

Oltre 8 milioni di persone negli Stati Uniti hanno seguito su ABC il settimo episodio di Grey’s Anatomy 14, che ha tagliato il traguardo dei 300 con un riscontro pressoché unanimemente positivo.

Tra le tante interviste rilasciate dopo la messa in onda dell’episodio, la Vernoff che ne ha firmato la sceneggiatura ha raccontato un po’ di retroscena, a partire dall’idea di usare dei doppelgangers per i personaggi di Cristina, George e Izzie, passando per il cammeo di Kate Burton nei panni di Ellis Grey e per le (poche) lacune presenti nella realizzazione dell’episodio.

Ecco 10 curiosità su Grey’s Anatomy 14×07.

1.Niente flashback né materiale d’archivio: l’intero episodio non ha avuto bisogno di clip per risultare nostalgico.

“Ho detto a Shonda che abbiamo usato un sacco di filmati di archivio nella serie nel corso degli anni. C’erano intere stagioni che si appoggiavano pesantemente su filmati d’archivio; ricordo che piangevo attraverso episodi che avevano un sacco di flashback per Ellis e per i personaggi come un fan. Una delle cose che ho detto a Shonda era che volevo trovare un modo col 300° episodio per fare uno spettacolo senza l’uso di clip. Ho voluto vedere se avremmo potuto avere lo stesso impatto dell’utilizzo di filmati d’archivio senza effettuarlo. Lei mi ha dato la benedizione per farlo”.

2. Il nome di Kate Burton nei crediti di apertura: un errore che ha rappresentato uno spoiler per lo spettatore.

“Ero devastata quando ho visto il suo nome nei crediti di apertura. Non l’ho visto fino a giovedì pomeriggio. E in effetti ho cominciato a piangere. È una di quelle cose che ti sfuggono tra i dettagli. Stai facendo 1 milione di cose in un dato giorno e pensi che tutti sanno che Kate Burton non dovrebbe essere accreditata in questo episodio. Tutti sanno che questa è la grande sorpresa dell’episodio e tu supponi che avrebbero fatto un accordo con lei per un cammeo non accreditato. Non mi è nemmeno passato per la mente che dovessi avvertire in quel senso. Questa è l’unica cosa che ha ferito il mio cuore”.

3. L’idea di far apparire in galleria Ellis, la madre di Meredith, è di Shonda Rhimes.

“Shonda lo ha voluto. Alla lettura del copione mi ha fatto una sola annotazione: “Prendi Kate Burton per stare in quella galleria e applaudire”. E sono scoppiata in lacrime quando l’ha detto perché effettivamente portare l’attrice non è qualcosa a buon mercato. Esistono realtà di bilancio su questo spettacolo. E portare un’attrice in piedi in una scena e applaudire era esattamente la giusta mossa. Mi piace che sia sembrato un momento da ‘finale finale’, perché 300 episodi è qualcosa di epico. È così raro. È un fatto grosso”.

4. Nessun’altra apparizione sarebbe stata possibile perché nessuno era disponibile.

“Non ci sono state apparizioni perché Oh, credimi, sono state fatte molte richieste. Ma la gente è impegnata”.

5. La mancanza di un ricordo del personaggio di Addison Montgomery è stato un errore.

“Amo il personaggio di Addison. E mi piace Kate Walsh. Quello su cui mi sono focalizzata sono stati i membri del cast principale e i personaggi che sono morti, perché il tema era i fantasmi del nostro passato. E Addison non è rientrato in nessuna delle categorie. Ma vorrei aver trovato un modo per nominarla. Mi dispiace di non averlo fatto”.

6. Perché Meredith ha vinto l’Harper Avery se a Cristina fu negato per il conflitto d’interessi in cui versa l’ospedale?

“C’era dialogo che si riferiva a questo nell’episodio 6 e in qualche modo è stato tagliato. C’è stato un cambiamento nelle regole, che penso avesse qualcosa a che fare con la morte di Harper Avery”.

7. Katherine Heigl vorrebbe tornare in Grey’s Anatomy ma non è stata richiamata per il 300° episodio.

“Amo Katherine Heigl e mi è piaciuto scrivere per lei nei primi anni dello spettacolo e non posso dire più di questo”.

8. La storia tra Alex e Izzie non ha bisogno di altre conclusioni dopo il ricordo di Karev nel 300° episodio.

“Penso che la televisione abbia un’importante responsabilità nell’aiutare le persone a superare le varie esperienze della loro vita offrendo loro un’opportunità per vedere quelle esperienze mostrate in televisione. E una delle realtà della vita è che a volte non ti rendi conto di quello che è successo a qualcuno che ami. A volte devi immaginarti una storia in base a ciò che speri che sia accaduto a loro e pensare a questo. Ci sono stati grandi amori nella mia vita che non ho alcuna idea se siano vivi o morti o cosa stanno facendo adesso. Penso sia super importante non chiudere tutto mettendoci su un fiocco. La vita non si lega con un fiocco”.

9. La scelta dei doppelgangers è stata dettata dall’impossibilità di richiamare qualche attore delle precedenti stagioni.

“L’ispirazione per questo episodio non è stata come un fulmine, piuttosto è arrivata come una tempesta di grandine. Stavamo pensando di poter ottenere uno degli attori originali, ovviamente, per cominciare. Beh, no non puoi, se ci provi e non puoi e ci sono milioni di motivi per cui non puoi, così passi avanti. Poi diventa una conversazione del tipo ‘come rendiamo la sensazione di un ritorno degli originali senza una comparsa dagli originali’. Quello che mi ricordo è che Jalysa Conway, che è uno dei nostri scrittori, ha detto: “Cosa succede se facciammo qualcosa con la giostra di Shondaland?”. E io ho detto, “cosa succederebbe se avessimo doppelgangers?” Jalysa lanciò l’idea di montagne russe che volavano via dai binari (…) da quel momento in avanti, è stato un proiettile. Sapevo esattamente quello che stavo scrivendo ed è diventato veramente chiaro quando ho avuto tre doppelgangers come pazienti che avrebbero scatenato una tempesta di ricordi nei registi della serie e questo sarebbe stato un modo per rendere omaggio a tutti i 14 anni dello show”.

10. Il segreto della riuscita del 300° episodio e della rinascita di Grey’s Anatomy 14 è nella collaborazione tutta al femminile.

“Mi sto divertendo così tanto e penso di non essere affatto la sola. C’è questo matriarcato che include Sarah White, il nostro produttore esecutivo, e Debbie Allen, nostra regista e produttrice, e io sono tornata, e Ellen sta per diventare una produttrice. È davvero un’esperienza collaborativa e gioiosa. Sono così orgogliosa di questo”.

 

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