Video di Patty Pravo a Music con Ragazzo Triste, dalla libertà sessuale all’omaggio a Battisti ne Il mio canto libero

Le esibizioni e l'intervista di Patty Pravo a Music, nel ricordo degli anni '60 e dell'amico Lucio Battisti

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Unica ospite femminile della terza puntata dello show di Paolo Bonolis, Patty Pravo a Music ha portato sul palco di Canale5 due classici intramontabili.

L’ex reginetta del Piper e iconica interprete della musica italiana ha esordito eseguendo dal vivo la sua Ragazzo Triste, brano che ha dato una svolta alla sua carriera, come ricordato da Paolo Bonolis nella sua introduzione: “Era il 1966 quando la beat generation arrivò anche in Italia e una ragazza veneziana cambiò completamente la musica italiana cantando una versione italian di un vecchio brano di Sonny and Cher, un inno a condividere i sentimenti con gli altri, a stare insieme e cambiare il mondo“.

All’epoca la canzone ebbe un enorme successo nonostante, ha ricordato la Strambelli, avesse subito la censura da parte della radio della Rai ma non dalla Radio Vaticana.

Il discorso scivola poi proprio sul privato (“Quando sono sul palco sono Patty Pravo, ma nella mia vita sono una persona normale“) e Paolo Bonolis ne approfitta per parlare della libertà sessuale dell’artista, mai nascosta anche in tempi recenti. La Pravo ha risposto ad una domanda sulla sua confessione di aver perso la verginità per la prima volta a 14 anni: “Lo dissi subito in famiglia perché avevo dei nonni molto avanti: mia nonna tre giorni dopo fece arrivare una pillola dall’America ed è quella che ho poi preso per tutta la vita“.

Sicura di non avere eredi (“Magari esistesse oggi un’altra ragazza del Piper, ci si divertirebbe molto di più“), Patty Pravi ha scelto come canzone della sua vita da regalare al pubblico di Music Il mio canto libero di Battisti: “L’ho scelta perché penso sia molto attuale per i tempi e amando molto Lucio essendo stata sua amica non posso che sperare di cantargliela bene“. In realtà l’esecuzione non è stata senza intoppi, probabilmente dettati dall’emozione di omaggiare l’amico scomparso prematuramente.

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