Speciale Sanremo: il ritorno dei Decibel di Ruggeri

I Decibel insieme dopo 38 anni di nuovo sul palco, nel frattempo Ruggeri ha vinto 2 festival

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I Decibel tornano a Sanremo dopo 38 anni e dopo che il loro leader Enrico Ruggeri ne ha vinti due di Festival.
La prima volta che li ho incontrati è stato il 16 ottobre 1978 in un cinema di Milano dove, davanti a poche decine di persone, si è esibito Adam & The Ants. I Decibel erano suoi supporter. Io ero lì anche per cercare di vendere qualche mia fanzine Red Ronnie’s Bazar. Guardavo con diffidenza questo ragazzo pallido, anche perché venivo da Bologna che in quel periodo era capitale del nuovo rock con Skiantos, Confusional Quartet, Gaznevada, Rats etc. I milanesi li vedevamo politicizzati, tipo i Kaos Rock. Ma i Decibel erano diversi, tanto che alla fine della loro esibizione andai a intervistare Enrico e lo misi nella copertina di Poster, tra i protagonisti della nuova onda musicale italiana.

Il loro primo album mi piaceva un sacco. C’era poi un brano, “Il leader”, dove Enrico attaccava pesantemente i vertici del movimento studentesco, che da omofobi erano violenti con chi amava Bowie o Lou Reed. Il testo della canzone era la risposta dei Decibel a questi presuntuosi opinion leader:
“Stamattina c’è un bel collettivo. Io ci vado e mi sento più vivo. Sto giocando un ruolo vitale nella lotta contro il capitale. Una bella emozione per fare l’occupazione, ma di idee io però non ne ho. Non importa se nessuno ci vuole, l’importante è occupare le scuole. Ciò che conta è sentirsi qualcuno, è da troppo non esser nessuno. E per farmi notare io mi iscrivo a parlare. Ciò che voglio però non lo so. Voglio essere leader…” Il brano terminava con “Non vogliamo più leaders”, che riprendeva l’eco della “No more heroes (Non più eroi)” che gli Stranglers, uno dei gruppi preferiti di Enrico, avevano cantato l’anno prima.

Poi i Decibel andarono a Sanremo nel 1980 con “Contessa” e vennero accusati di altro tradimento: un gruppo punk non avrebbe mai dovuto salire su quel palco, secondo i benpensanti alternativi. Quello fu un Festival rivoluzionario, con un Roberto Benigni strepitoso, anche se il vincitore fu Toto Cutugno.
Poi i Decibel si sciolsero. Enrico lo incontrai al Bandiera Gialla nel 1983 e da allora le nostre frequentazioni sono state sempre più frequenti, fino a considerarlo un vero amico.

Nel marzo 2017 è uscito l’album dei riformati Decibel, a cui è seguito un tour. Ho documentato un loro concerto e ho deciso che li avrei voluti in un mio programma. L’occasione si è presentata quando ho avuto la possibilità da fare un Roxy Bar speciale sul palco del Teatro Ariston, proprio a Sanremo. Non è stato semplice avere ospiti famosi, perché in tanti si erano candidati per partecipare al Festival e molti avevano paura che, venendo all’Ariston da me, Claudio Baglioni li escludesse dal Festival. L’esibizione dei Decibel è stata strepitosa. Lì con Enrico abbiamo anche parlato del Festival e lui mi disse che ci stava pensando. Quando hanno reso pubblici i nomi di Sanremo 2018 e ho sentito che tra di loro c’erano anche i Decibel, ho subito telefonato a Enrico per ringraziarlo di essere venuto al Roxy Bar di Sanremo, dicendogli che in tanti si erano tirati indietro per paura di condizionare l’eventuale partecipazione al festival. Lui mi ha risposto:
“Una parola data vale più di un palco a Sanremo”.

Red Ronnie

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