Morgan contro tutti al Barone Rosso di Red Ronnie, da Baglioni a Mika ai vincitori di Sanremo Fabrizio Moro e Ermal Meta (Video)

Migliaia di contatti per Morgan al Barone Rosso con Red Ronnie: l'ex Bluvertigo ne ha per tutti, dal direttore artistico del Festival ai Big in gara

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Tra musica, confronti e parole in libertà, l’appuntamento con Morgan al Barone Rosso di lunedì 15 gennaio si è rivelato uno straordinario successo:

  • oltre 1200 persone hanno seguito in contemporanea  l’intera serata  in streaming sui profili Facebook di Red Ronnie e OM – OptiMagazine, interagendo in diretta con i protagonisti.
  • 262.000 persone hanno visto la puntata su Flipps
  • 447.304 persone raggiunte su Facebook per un totale di 87.531 visualizzazioni del video e 12.730 interazioni con i post        

Stasera un Morgan allo stato brado, selvaggio, senza briglie“: così Red Ronnie ha accolto nel suo studio il musicista, cantautore ed ex leader dei Bluvertigo insieme alla straordinaria voce di Nyvinne, la giovane interprete che ha tentato la carta di Sarà Sanremo per accedere alle Nuove Proposte del Festival 2018 senza riuscire a convincere la giuria.

Morgan è stato come sempre un fiume in piena: ha parlato della sua carriera coi Bluvertigo e da solista, del suo concetto di arte e dello stato della discografia, del suo approccio con i mass media e la tv, del Festival di Sanemo 2018 dal quale è stato escluso pur avendo presentato una canzone che aveva definito “la più bella degli ultimi 49 anni del Festival“. Morgan non ha lesinato attacchi agli artisti in gara, ma soprattutto ha difeso se stesso dall’immagine che i media danno di lui, quella del personaggio sopra le righe in cerca di visibilità ad ogni costo.

La musica la studio da secoli, ma non sono un genio, sono una persona strana, forse sono stato cresciuto da una madre molto creativa, anche un po’ assente a livello mentale ma questi sono cazzi miei. Io sono come tutti gli altri: da me dovete imparare ad essere nessuno. Non ragiono in quei termini, non vado in tv a fare qualcosa che non si sa cosa sia, ci vado solo per fare musica, non ho bisogno né voglia di apparire, sono problematico, sono timido, ma loro pensano che io interpreti un personaggio. Morgan non è nessuno, non c’è nessuno da imitare. Sono spontaneo, tutte le volte che ho detto la mia verità mi è costata un sacco di cadute di dignità civile, di figuracce. Perché la gente pensa che bisogna stare zitti, non dire le cose, ma non mi si può dire che faccio il personaggio. Avrei fatto meglio a stare zitto? Sì, ma per salvaguardare me, perché pubblico e mass media si divertono quando faccio cazzate. I mass media sono dei coglioni. A me interessa la gente, il media sta in mezzo a rompere le palle: senza il media, come fai tu, si arriverebbe prima alla gente. Gli autori in tv credono che alla gente bisogna dare il contenuto basso, io invece penso che la gente sia intelligente. A me interessa la gente, agli autori interessa solo lo stipendio.

A partire dalla contestata esclusione di Nyvinne a Sanremo Giovani 2018, Morgan si è scagliato contro le giurie di “presunta” qualità che decidono se un artista è tagliato o meno per una certa competizione. Di lì allo sfogo sulle scelte del direttore artistico del prossimo Festival, Claudio Baglioni, il passo è stato brevissimo e ha riguardato molti colleghi che si contenderanno il Leoncino d’Oro all’Ariston.

La bravura va premiata, quando vedi una giuria che premia la merda non va bene. Questo è quello che ho detto a Baglioni: ha scartato la mia canzone ma non ha preso Tenco o Endrigo, ha preso Facchinetti, Alessandra, Annalisa, chi è? La mia canzone magari non era all’altezza, ma c’erano forse Endrigo o Gino Paoli? Chi c’era? Facchinetti! Fabrizio Moro! Cioè il Sanremo di Baglioni lo vince Fabrizio Moro, che poi sta con Ermal Merdal. Cioè Meta, come Metadone.

Morgan ha confermato di sentirsi vittima di mobbing nel mondo dello spettacolo, come aveva già denunciato ai tempi della sua rottura con la produzione di Amici di Maria De Filippi nell’ultima edizione del talent show, e di subire un ostracismo anche da parte di persone con cui potrebbe collaborare: “La gente ti frega le idee anche se poi non ti apprezza come persona e non vuole collaborare con te: scrivo delle cose che poi trovo tempo dopo usata da altri, per non citare Marcoré o Mika“.

La serata è proseguita tra imitazioni di Sgarbi, dialoghi col pubblico che ha commentato la diretta e infine una sfida a farsi “strappare le mutande”, rilanciando l’asta online in cui ha messo in vendita molte delle sue cose, dalle magliette agli strumenti passando per dischi da collezione.

Il video integrale della serata è disponibile sul profilo Facebook di Red Ronnie.

Diretta Barone Rosso del 15.1.17

Nuova diretta Barone Rosso. Tre ore in compagnia di Morgan in totale libertà. Sarà con noi anche la straordinaria Nyvinn

Pubblicato da Red Ronnie su Lunedì 15 gennaio 2018

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Commenti (3):

Giovanni Barbaro

A me piace, a volte e insopportabile, ma cambia qual cosa? Non si può piacere a tutti in special modo quando si ha carattere e cultura.

ottavanotablog

Morgan ha assolutamente ragione perchè nel cast del festival hanno preso delle lagne pazzesche al posto di artisti con la A maiuscola, come lui e la grandissima Loredana Bertè, che tra l’altro sono anche persone da apprezzare perchè hanno sempre il coraggio di dire quello che pensano senza adattarsi al sistema.

catia

Stimo molto Morgan come artista. Ho visto un suo concerto favoloso, è veramente un genio. L’ho difeso anche ad Amici perché ha avuto un trattamento vergognoso.
Non mi piace però la facilità con cui sputa sentenze contro colleghi che magari in altre occasioni aveva apprezzato o con cui sembrava essere in grande sintonia.
È vero che i rapporti umani sono sempre in divenire…e che passare dalla stima alla non sopportazione è un attimo.
Sono scene che ho già visto nei suoi confronti da persone che non hanno neanche un quarto della sua testa.
Non mi adatterei a questi bassi standard. ;)

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