Speranze di rivedere Bob in Stranger Things 3? L’attore Sean Astin si augura di tornare nella serie

Sarà ancora possibile un ritorno di Bob in Stranger Things 3 dopo l'epilogo della seconda stagione? Parla l'attore Sean Astin

Il personaggio di Bob in Stranger Things è stato certamente tra le novità più apprezzate della seconda stagione della serie Netflix: i Duffer Brothers hanno scritto per lui una storia che ha saputo conquistare i telespettatori con la giusta dose di curiosità, dubbio e pathos, fino all’epilogo di grande impatto sul pubblico.

ATTENZIONE SPOILER!

La conclusione della seconda stagione ha visto la tragica morte di Bob in Stranger Things nel tentativo, riuscito, di salvare l’amata Joyce e il piccolo Will dai dermogorgoni pronti a divorarli. Dunque non ci sarà spazio per lui nella trama della terza stagione, ma l’attore Sean Austin ha dichiarato a Us Weekly a margine dell’ultima edizione dei Critics Choice Awards a Santa Monica di sperare in un ritorno di Bob in scena, anche solo nei ricordi dei protagonisti.

Nessun dubbio sul fatto che “Bob è bello che andato” dopo la sua morte cruenta, ma Austin auspica che anche da morto il suo personaggio possa ancora essere presente nella terza stagione di Stranger Things, magari includendo “un piccolo flashback o qualcosa del genere!“.

Nonostante il dispiacere di dover abbandonare la serie al termine della seconda stagione, l’attore ha accettato di buon grado la sorte del suo personaggio.

Ero un po’ triste! Triste per quello che doveva succedere, ma alla fine si tratta di persone buone coinvolte in una lotta nobile e lui ha avuto una fine eroica.

Austin ha lodato il resto del cast e spiegato di aver instaurato una bella amicizia con i ragazzini protagonisti della saga, in particolare col giovane e talentuoso Finn Wolfhard, ormai già una star anche al cinema.

Sono tutti divertenti, professionali e intelligenti. Ho passato la maggior parte del tempo con Finn e Noah. La maggior parte delle volte Noah stava urlando su una lettiga ed era straordinario assistere alla sua performance. Ma io e Finn abbiamo parlato molto. Abbiamo legato molto, parlando della mia vita e della mia carriera e parlando di lui e di ciò che sta facendo e della sua visione del mondo, del suo brillante futuro.

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