Riesplode la bufala Burundanga: tutto sulla lettera di Raffaele Rizzo della Guardia di Finanza

Sta circolando in queste ore un fantomatico messaggio che crea allarmismo e disinformazione. Ecco come stanno le cose

213
CONDIVISIONI

Torna un altro classico intramontabile in queste ore nelle solite catene o all’interno di messaggi massivi, visto che oggi 27 gennaio non posso non portare alla vostra attenzione la cosiddetta bufala burundanga, con relativo coinvolgimento non solo della Guardia di Finanza, ma anche del fantomatico Brigadiere chiamato Raffaele Rizzo. Cerchiamo dunque di capire di cosa si tratta, per individuare la non veridicità del messaggio in questione.

Si tratta di una catena che ha cominciato a girare via email, ma che successivamente come sempre avviene in questi casi ha preso piede anche sui social. In cosa consiste la bufala burundanga? Si tratta di una falsa comunicazione della Guardia di Finanza, come accennato con la firma del mai esistito Brigadiere Raffaele Rizzo, con cui si denuncia la diffusione di un nuovo tipo di droga. Sarebbe infatti sufficiente l’esposizione ad un semplice bigliettino da visita per essere esposti alla minaccia, con i malintenzionati del caso pronti a stordirci in modo disarmante.

Andando nello specifico, il messaggio riporta il caso di una signora che, ferma ad una stazione di servizio, avrebbe accettato proprio il biglietto da visita di un uomo. Successivamente, una volta ripresa la marcia in auto, si sarebbe accorta di essere seguita da un auto, con relativo stato confusionale originato proprio dal suddetto biglietto. Solo lo stop presso un’altra stazione di servizio, richiamando l’attenzione di altre persone, avrebbe evitato il peggio. Ebbene, sul bigliettino ci sarebbe stata appunto la burundanga.

Il connubio tra una bufala e le Forze dell’Ordine non rappresenta certo un’anomalia, ma nella maggior parte dei casi una situazione simile ci porta soprattutto a denunciare eventuali pericoli, come emerso lo scorso fine settimana sulle nostre pagine. Fate dunque attenzione alla nuova bufala burundanga, perché nessuno messaggio del Brigadiere Raffaele Rizzo della Guardia di Finanza ha mai visto la luce.

Per restare sempre aggiornato, aggiungi ai tuoi contatti su smartphone il numero 3770203990 e invia un messaggio WhatsApp con testo “NEWS”. Il servizio è completamente gratuito!

Per restare sempre aggiornato, aggiungi ai tuoi contatti su smartphone il numero 3770203990 e invia un messaggio WhatsApp con testo “NEWS”. Il servizio è completamente gratuito! In qualsiasi momento sarà possibile disdirlo inviando un messaggio con testo “STOP NEWS” allo stesso numero.
213
CONDIVISIONI

Commenti (8):

Mino

Come appartenere alla Guardia di Finanza, vi assicuro che se fosse veritiero la Guardia di Finanza avrebbe usato altri canali,, per divulgare il “pericolo in questione” e comunque vi invito a visitare il sito della Guardia di Finanza.. http://www.gdf.it e avrete modo di comunicare direttamente con gli operatori o informarvi su qualsiasi notizia di cui necessitate. Spero di essere stato utile

Pasquale Funelli Autore del post

Ragazzi, la bufala era tale nel 2009, lo è a maggior ragione oggi. La Guardia Di Finanza, ad oggi, non ha diramato alcun comunicato come quello in circolazione. Dario, le assicuro che ci sono tutti gli accertamenti del caso dietro il nostro approfondimento.

Buona domenica

Edoardo Ardizzone

Credo che sia una bufala. Ma a me è successa una cosa strana. A Modena alla uscita da un ristorante sono stato avvicinato da una donna 👩 che mi ha chiesto il nome della strada nella quale ci trovavamo. Ho risposto e la donna porgedomi un foglio ed una penna mi ha chiesto con insistenza di scrivere su quel foglio con la sua penna l’indirizzo. Non ho capito il senso di quella richiesta ed ho rifiutato di aderire. Ho dovuto insistere perché si allontanasse. Ancora oggi mi chiedo perché insistesse. Perché voleva che prendessi in mano il foglio di carta e la penna? Qualcuno può aiutarmi a capire? La stessa cosa è successa a qualche altro?

Dario

“Bufola”? Bah. Provi pure a fare il numero della Gdf di Reggio (che è effettivamente quello riportato nella fantomatica lettera, qualora l’avesse letta): scoprirà che il brigadiere Raffaele Rizzo, che in effetti non è un personaggio di fantasia (su questo ha dunque ragione), è in congedo dal servizio attivo dal 3 settembre 2012. Ergo: la bufala poteva essere verosimile nel 2009, ma non lo è più nel 2018.

Lascia un commento: