L’appello di J-Ax alle vittime di bullismo dopo la morte di Michele Ruffino: “Non dovete mollare”

Dopo la tragica morte di Michele Ruffino, arriva un accorato appello di J-Ax alle vittime di bullismo.

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Dopo la morte di Michele Ruffino, arriva l’appello di J-Ax alle vittime di bullismo. Il giovane, appena 17 anni, si è tolto la vita gettandosi da un ponte per esasperazione, nonostante non avesse mai dato segni di voler compiere un gesto così estremo.

Col sogno di diventare pasticcere, Michele era un ragazzo come tanti ma con qualche difficoltà in più, sopraggiunta dopo la nascita, che non gli permetteva di muoversi in maniera agevole. Ed è proprio lui che Ax ha voluto ricordare per rivolgere il suo appello a tutti coloro che si sentono vittima di bullismo, invitandoli a non arrendersi alle difficoltà che in molti – prima di loro – hanno dovuto attraversare.

Si legge nella nota comparsa sulla pagina Facebook ufficiale dedicata all’artista, nella quale ha voluto spiegare i motivi per i quali non bisognerebbe arrendersi alla strafottenza di coloro che ci vessano poiché sono impauriti da qualcosa di “diverso” e dal quale non si sentono rappresentati.

“Non mollate, anche quando vedete solo nero, ci sono passato anche io e se l’avessi data vinta mi sarei perso tutto il resto della vita. Solo pochi possono dire di aver avuto una infanzia perfetta, quindi per quanto vi possa sembrare strano, non siete soli e il vostro dolore non sarà permanente. Anzi la rabbia che provate sarà l’energia che vi darà una marcia in più per il resto della vostra vita. Non mollate”

L’artista ha spesso raccontato del periodo nel quale è stato vittima di bullismo, aspetto che spesso ha riportato in moltissime delle sue canzoni. J-Ax ebbe modo di dichiarare che, ancora oggi, gli capita di sentirsi a disagio se messo di fronte a un gruppo di adolescenti per strada, poiché memore di episodi passati della sua gioventù. Non è infatti la prima volta che l’artista lancia degli importanti messaggi su questa attuale quanto drammatica tematica.

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