Barone Rosso, puntata 16 aprile: vi aspetto dalle 21:00 con Ivan Cattaneo, Antonella Lococo e Pedar.

Nel salottino più musicale del web questa sera ci sono un vecchio amico mio e di milioni di italiani, una ragazza speciale che brilla e sorprende e una nuova promessa da non perdere, scopriteli con me.

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Il mio programma Barone Rosso, in diretta stasera, come tutti i lunedì, dalle 21 a mezzanotte, è trasmesso in contemporanea su questa homepage di OptiMagazine, su www.roxybar.tv, sul canale Roxy Bar Tv dell’App Flipps e sulle mia pagine Facebook, YouTube e Periscope. Il programma racconta storie, fa sentire musica live in acustico e permette di conoscere personaggi non noti o di vedere sotto altra luce quelli famosi.
Stasera saranno ospiti Ivan Cattaneo, Antonella Lo Coco e Pedar.

IVAN CATTANEO mi sembra di conoscerlo da sempre, anche se la nostra collaborazione risale al 1983, quando lo chiamai a Rimini ad animare il locale Bandiera Gialla ideato per Bibi Ballandi. Lui aveva fatto due album dove aveva rivisitato in chiave elettronica canzoni degli anni ’60. Era stato il primo a rivalutare un’era che in quel periodo era considerata ormai passato remoto. La sua non fu un’operazione di revival, ma dare un vestito tecnicamente attuale a canzoni i cui arrangiamenti, erroneamente, parevano obsoleti.
Ivan è sempre stato un vero artista, fuori da tutti gli schemi. Il suo primo album “UOAEI” del 1975 è avanti ancora oggi. L’anno dopo, al festival del proletariato giovanile di Parco Lambro, rivendicò i diritti degli omosessuali. Lo fece in un luogo e in un ambiente gestito dalla sinistra autonoma, profondamente omofoba. Enrico Ruggeri mi ha sempre raccontato che, se qualcuno del movimento studentesco lo vedeva con in mano un album di Lou Reed o David Bowie, rischiava le botte. Ivan invece è sempre stato disarmante nella serenità e ironia con cui affrontava l’argomento. Penso sia stato il primo cantante a fare quello che oggi si chiama “coming out”, solo che lo fece in un periodo dove non era certo di moda come adesso. Cattaneo collaborò a lungo col produttore Nanni Ricordi, inventò il look punk per Anna Oxa quando partecipò al suo primo Festival di Sanremo nel 1978.
Il successo musicale arrivò con “Polisex” e nel 1981 e con “Italian graffiati”, dove i suoi rifacimenti delle canzoni anni 60 hanno venduto mezzo milione di copie. Nel 1983 bissò l’esperimento con “Bandiere Gialla”, titolo preso dal nome che avevo dato al locale di Rimini dove debuttai con l’omonimo programma televisivo su Italia 1. Le mie prime riprese in assoluto le feci proprio a casa di Ivan Cattaneo, creando buffi videoclip di sue canzoni come “La bambola”, “Resta” o “Bang Bang”.

Come al solito il successo è anche una trappola e Ivan si sentì schiacciato dalla veste di interprete di canzoni anni 60. Non poteva più esprimere quello che in realtà avrebbe voluto fare, perché quello che gli chiedevano di rifare ancora non gli piaceva più. Così si ritirò dalle scene, è diventato vegetariano (scelta che crea sempre un profondo cambiamento evolutivo in una persona) e iniziò a dipingere. Ha creato 100 “Gioconde Haiku” enormi che ha esposto in tutta Italia per tornare alla musica solo nel 1992 con l’album “Il cuore è nudo… e i pesci cantano”. Poi ha fatto l’attore, creato videoclip per l’amica Giuni Russo, continuato a dipingere, partecipato ai reality show “Music Farm” e “Isola dei Famosi”, interpretato Erode nel musical “Jesus Christ Superstar, premiato da Amnesty International, creato musica in totale libertà e ha appena inaugurato a Vercelli la mostra “Visi Di/Visi”, che rimarrà installata fino al 13 maggio.

Ogni tanto lo chiamo nei miei programmi perché ha sempre tanto da raccontare, ma soprattutto è divertente, geniale e imprevedibile. Cosa ci dirà stasera? Cosa ci canterà? Al barone Rosso c’è totale libertà.

ANTONELLA LO COCO… quando l’ho invitata al Barone Rosso anni fa mica sapevo avesse fatto “X Factor”, che fosse arrivata in finale (vinta poi da Chiara Michielin), lo feci perché era davvero interessante questa ragazza magrissima che aveva una voce spettacolare e una fisicità unica. Poi ho scoperto anche che era molto intelligente ed esperta di musica, tanto che la chiamai a condurre con me, insieme a Gianni Fantoni e ai Simons, i programmi Optima Red Alert.
Antonella ha fatto anche l’attrice, scritto canzoni per colonne sonore. Ha canzoni bellissime come “Optional” e “Nuda pura vera”
Di lei si è accorta anche Fiorella Mannoia, che le ha scritto “Non ho più lacrime”.
Un mese fa, Antonella ha partecipato alla finale dei David di Donatello in quanto ha ricevuto la nomination per la canzone “Fidati di me”, scritta da Mauro Pagani e cantata insieme a Massimo Ranieri, colonna sonora del film “Riccardo va all’inferno” di Roberta Torre. Prima del Red Carpet, Antonella ha incontrato anche il Presidente Mattarella.
Beh, stasera al Barone Rosso avrà tanto da raccontare, ma soprattutto da cantare.

PEDAR, nome d’arte di Pietro Annibale, è di Napoli e l’ho conosciuto perché è venuto nella mia roulotte Fiat Music Studio a Castellamare di Stabia. Immediatamente mi ha colpito per la voce ma soprattutto per le atmosfere che mi ricordavano un giovanissimo Pino Daniele. La sua canzone “Me dicive I love you”, in un paese civile, sarebbe una grande hit trasmessa in tutte le radio.
Questo mio primo incontro con Pedar lo puoi vedere al link

Ho chiamato Pedar ad esibirsi al Fiat Music Live a Siracusa e poi alla finale nel Teatro Ariston di Sanremo il 6 dicembre dell’anno scorso. Stasera sarà il suo primo Barone Rosso.

Red Ronnie

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