Affermativo è il nuovo singolo di Jovanotti, il racconto di un uomo affamato di vita (testo e audio)

Il brano arriva in radio venerdì 15 giugno, remixato.

413
CONDIVISIONI

Si intitola Affermativo il nuovo singolo di Jovanotti. La canzone è contenuta nell’album Oh, Vita! e arriva in radio venerdì 15 giugno mentre è già disponibile in streaming e negli store digitali con l’album dell’artista.

Il nuovo singolo di Jovanotti viene rilasciato alla vigilia della prima data del tour europeo del 2018 in programma a Stoccarda. Un inno positivo, in Affermativo troviamo la storia di un uomo affamato di vita, intenzionato a guardare al futuro con ottimismo e speranza.

Pronto ad ogni sforzo per “resistere”, il protagonista della canzone narra le sue esperienze in prima persona e ricorda “come ero io a 18 anni”.

A proposito del brano Affermativo, Jovanotti ammette che non avrebbe mai pensato a questo come nuovo singolo ma un segno del destino lo ha fatto ricredere a favore della pubblicazione di una canzone intensa, che narra una storia di vita reale, di un uomo che si racconta in prima persona per una maggiore enfasi nel pezzo.

“Non ho mai pensato che Affermativo potesse essere un singolo, anche se è una delle canzoni più urgenti dell’ album e una delle mie preferite; ma le cose a volte si mettono in fila con un senso che stupisce, e i segni vanno seguiti” ha dichiarato l’artista.

Il nuovo brano vede la collaborazione di Takagi & Ketra, producer artefici dei migliori tormentoni estivi degli ultimi anni. Lorenzo ricorda il momento in cui il duo gli ha proposto il pezzo, remixato di loro iniziativa senza accordi preventivi. Gli è piaciuto molto sin da subito ed è nata così l’idea di proporlo in radio e di rilasciarlo come singolo.

“Giorni fa Takagi e Ketra mi hanno proposto questo remix di Affermativo, fatto di loro iniziativa, per essere magari postato in rete se mi fosse piaciuto. Lo hanno fatto perché colpiti dalla canzone. Quando l’ho sentito mi è piaciuto moltissimo e ho avuto il desidero di mandarlo anche alle radio, di farlo uscire come singolo immediatamente. Loro sono bravissimi e hanno nelle mani il sound di questo passaggio di tempo come nessun altro in Italia. Il loro sound e la mia canzone sono un bel match, e l’effetto mi ha convinto subito”.

TESTO AFFERMATIVO DI JOVANOTTI

Mi ricordo il rumore del vento
Che muoveva la plastica del mio giubbotto
E lo sporco di olio e di merda nel pavimento la sotto
Mi ricordo, pensavo, “Finisce, tra poco è finita
Poi sarà solo un racconto
Una storia da dire di sera”
Mi ricordo lo stomaco a pezzi e i capelli salati
Le grida feroci, le spinte
Gli sguardi terrorizzati
Mi ricordo la lingua incendiata
Il cartoccio dei soldi bagnati
Mi ricordo il deserto di notte
L’assurdo spettacolo di un cielo muto
E qualcuno che è stato fratello strappato alla vita
E neanche un saluto
Mi ricordo di quando il futuro è passato

Non si può vivere in un mondo senza cielo
Non si può vivere in un mondo chiuso
Non si può vivere in un mondo senza cielo
Non si può vivere in un mondo chiuso
Le vetrine di Zara e Foot Locker
Ancora più lucide e piene di roba
E kebab e gl’hotel extralusso e McDonald
E gli anfibi puliti e i soldati col mitra
E fari di notte e il mare in salita
Il mare in salita, il mare in salita
E le chiazze di vomito multicolore
La faccia di chi ti sta contro
E le macchine in fila che pompano trap
Lo sento il sospetto
Che come un specchio rifletto
La notte mi accendo
Mi rigiro sul letto
Le tag che circondano i bancomat
Con quella voce elettronica per le istruzioni
Che non dice mai niente dei miei genitori
Mi ricordo il riflesso del Sahara
Dentro un paraurti cromato
Poi al largo le sirene impazzite
E un lenzuolo dorato che sembrava un dj da lontano
Se non fosse stato per quell’espressione
Da campioni sconfitti in finale
Ad un torneo di pazzia generale
Immerso nella nuvola
Di vita e di morte delle persone
Dentro la propria sorte
Affermativo e unico anche se nel marasma
Esisto, sono qui, non sono un fantasma

Non si può vivere in un mondo senza cielo
Non si può vivere in un mondo chiuso
Non si può vivere in un mondo senza cielo
Non si può vivere in un mondo chiuso
Affermativo affermativo
Qui ce n’è uno vivo
Affermativo affermativo
Qui ce n’è uno vivo
Affermativo affermativo
Qui ce n’è uno vivo
Affermativo affermativo
Voglio le strade illuminate per me
Tutte le strade illuminate per me
Che ho vissuto due vite
Domani farò diciott’anni
Tutte le strade illuminate per me
Voglio le strade illuminate per me
Tutte le strade illuminate per me
Che ho vissuto due vite
Domani farò diciott’anni
Voglio le strade illuminate per me
Non si può vivere in un mondo senza cielo
Non si può vivere in un mondo chiuso
Non si può vivere in un mondo senza cielo
Non si può vivere in un mondo chiuso

Affermativo affermativo
Qui ce n’è uno vivo
Affermativo affermativo
Qui ce n’è uno vivo
Affermativo affermativo
Qui ce n’è uno vivo
Affermativo affermativo
Qui ce n’è uno vivo
Affermativo affermativo
Qui ce n’è uno vivo
Affermativo affermativo
Qui ce n’è uno vivo
Affermativo affermativo
Qui ce n’è uno vivo
Affermativo affermativo
Affermativo e unico
Anche se nel marasma
Esisto, sono qui, non sono un fantasma

413
CONDIVISIONI

Lascia un commento: