Selena Gomez “è brutta” per Stefano Gabbana, fan e amici massacrano lo stilista con #SelenaYouAreBeautiful

Selena Gomez è brutta, parola di Stefano Gabbana: lo stilista si lascia andare ad un commetto sgradevole e il web rilancia con #SelenaYouAreBeautiful

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Selena Gomez “è brutta”. Anzi, “è proprio brutta”: è stato questo commento di Stefano Gabbana, fondatore di Dolce e Gabbana, a far insorgere il fanbase della popstar fino a mandare in trending topic su Twitter un hashtag in sua difesa, #SelenaYouAreBeautiful.

Gabbana è noto per non avere peli sulla lingua, come quando rispose con un attacco ai napoletani e alla città alle critiche piovute sugli spot di Dolce e Gabbana girati a Napoli con le star del Trono di Spade. Lo stilista usa i social con disinvoltura, soprattutto Instagram, dove dà pieno sfogo a qualsiasi pensiero gli passi per la testa. Forse non immaginava, però, di imbattersi in uno stuolo di agguerriti fan pronti a difendere il loro idolo da un commento poco carino.

In risposta ad un sondaggio del profilo Instagram di The Catwalk Italia sui look della cantante, lo stilista ha definito “proprio brutta” la Gomez, rincarando poi la dose in successivi commenti a conferma della sua opinione.

Qualcuno ha provato ad avvertirlo che “i fan di Selena non scherzano affatto” quando si tratta di replicare ad attacchi nei confronti della loro beniamina e infatti hanno dato ennesima prova di sapersi ergere a voce unica in difesa della cantante, chiedendo scuse immediate e accusando Gabbana di bullismo digitale.

Ma non sono stati solo i fan a prendere le parti della Gomez su Twitter con l’hashtag #SelenaYouAreBeautiful dopo l’uscita oggettivamente non felice di Gabbana: anche amici e colleghi hanno risposto a viso aperto allo stilista, prendendo la palla al balzo per attaccarlo anche su altri fronti, ad esempio rilanciando accuse di omofobia per precedenti episodi come la polemica con Elton John sui suoi figli in provetta.

Ad esempio, Tommy Dorfman della serie 13 Reasons Why, di cui la Gomez è produttrice esecutiva, si è espresso sotto lo stesso post incriminato definendo il designer “finito e stanco. La tua esistenza omofobica, misogina e discriminatoria dei corpi non prospererà nel 2018. Non è più tollerabile né elegante“. A fargli eco anche Julia Michaels, compositrice di alcune hit dell’album Revival della Gomez: “Qui per dirti che sei una delle donne più belle che io conosca“.

La polemica non sembra aver scosso più di tanto Stefano Gabbana, anche se sta facendo in queste ore il giro dei tabloid online. D’altronde, lo stilista spiegò in un’intervista a Vogue lo scorso anno di non sopportare il “politicamente corretto, perché non hai il potere di spiegare quello che pensi veramente. Io non sono Mussolini. Io non sono Dio. È solo la mia opinione. Ma mi piace quando le persone dicono esattamente quello che pensano. Se non sei d’accordo con un’altra persona, hai ancora la libertà di dire quello che pensi“.

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