Virus Android colpisce Amazon Fire Stick: segni infezione e come liberarsene

Tenuta sotto scasso da un virus Android l'Amazon Fire Stick: come proteggersi

L’Amazon Fire Stick risulta altamente colpita da un virus Android che ne disturba il regolare funzionamento. Da qualche tempo disponibile anche in Italia, stiamo parlando del dongle HDMI che consente l’accesso ad una sfilza spropositato di contenuti online, preso di mira da un worm non creato ad hoc per questo scopo, ma che vi ha trovato terreno fertile per via del suo equipaggiamento software, basato su Android. Il virus, variante del malware ADB.Miner, tende ad autoinstallarsi su Amazon Fire Stick sfruttando il nome di un’applicazione, conosciuta come ‘Test‘.

Presa d’assalto la chiavetta, ne sfrutta finché può il processore per effettuare il mining di criptovalute, e provando contemporaneamente ad infettare gli altri dispositivi Android connessi alla stessa rete Wi-Fi. Quali sono i segni dell’infezione? L’Amazon Fire Stick appare molto rallentata, la fruizione dei contenuti online tende ad interrompersi senza valido motivo e sul display della TV compare una notifica raffigurante l’icona del robottino verde che comunica l’avviamento di un test non meglio dichiarato.

Per tenersi al riparo dal virus occorre non aver mai modificato le impostazioni di sicurezza dello stesso, quali l’ADB Debugging o l’opzione relativa all’installazione di applicazioni da sorgenti sconosciute (tutte opzioni che sappiamo risultare disattivate di default). Credete di essere stati infettati? La strada più sicura, in questo caso, è quella del ripristino del dispositivo allo stato di fabbrica (factory reset), che vi consentirà di risolvere il problema alla radice, e di dormire poi sonni tranquilli.

In alternativa, potrete scaricare l’app ‘Total Commander‘ dall’Amazon App Store, ed avvalervene per rimuovere solo il virus Android responsabile dell’infezione (procedura forse meno efficace, ma che vi consentirà di conservare i vostri dati nel caso in cui non vi andasse di ripristinarli in un secondo momento, ricorrendo al backup più recente).

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