James Senese? Il vero eroe di quel disastro che è stato il concerto per Pino Daniele al San Paolo

James non ha avuto peli sulla lingua: “Il napoletano lo può cantare solo un napoletano.

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James Senese è stato il vero eroe del disastroso concerto per Pino Daniele allo Stadio San Paolo. La sua figura sullo sfondo e a volte in primo piano ha salvato esibizioni a volte penose e un audio spesso pessimo, soprattutto per i cantanti che evidentemente non sentivano bene e stonavano quasi tutti.

In alcune dichiarazioni a Repubblica, James non ha avuto peli sulla lingua:

“Il napoletano lo può cantare solo un napoletano. Lì era allo
 sbando. Pino ha fatto cose egregie sui testi ma le sue canzoni
 cantate in quel modo non si capiscono più, anzi si capisce tutto al contrario. Siamo sempre comandati dai padroni, e di qui le conseguenze che ci tocca di sopportare: è tutta colpa loro, colpa di chi ha gestito Pino, di tutto l’ entourage.”

Purtroppo la serata “in onore” di Pino Daniele è stata trattata alla stregua di quelle ammucchiate televisive tipiche dell’Arena di Verona. Non c’era anima, quando Pino è solo anima. Errori grossolani, come la RAI che ha mandato la pubblicità mentre iniziavano ad esibirsi Jovanotti e Ramazzotti. Bello è stato vedere tutti i network radiofonici collegati per amplificare questo omaggio. Peccato che quasi nessuna radio abbia trasmesso l’ultimo album di Pino Daniele “La grande madre” nel 2012. Peccato anche che gli artisti napoletani, fra cui il gruppo che accompagnava Pino Daniele e l’amico dai tempi di scuola Enzo Gragnaniello, siano stati mandati sul palco dopo l’una di notte.

“Hanno fatto di tutto per non farci emergere ma non è semplice nasconderci – è sempre James Senese che parla – Il problema, per loro, è che se anche suoniamo soltanto una nota, si sente, siamo lì, siamo il cuore di Napoli, d’Europa direi: il nostro suono è talmente chiaro che usciamo sempre.”

James ha appena pubblicato un doppio album dal vivo, “Aspettanno ‘O Tiempo”, con cui festeggia anche i suoi 50 anni di carriera musicale. Pur avendo iniziato a registrare dischi nel complesso Vito Russo e i 4 Con, è nel 1968 che ha cominciato la sua vera identità musicale negli Showmen.

Nell’album appena pubblicato c’è anche un omaggio a Pino Daniele con “Chi tene ‘o mare” e brani della sua vita musicale, compresa l’importante esperienza con Napoli Centrale.

Sono andato con Enzo Gragnaniello alla presentazione che James ha fatto del suo disco al PAN di Napoli. C’era anche l’altro suo grande amico Enzo Avitabile. Per coincidenza, la sera prima Edoardo Bennato al Barone Rosso mi aveva cantato il brano che ha scritto per James in questo disco: “L’America”.

I colori della copertina sono nero e oro e il disco si apre con “’Ncazzate nire”. In realtà, a dispetto di una voce roca e forte e di un aspetto che potrebbe incutere timore, James è una delle persone più dolci che si possono incontrare nel mondo della musica. Anche per questo è così’ amato.

 

 

 

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