Non più oscurata Wikipedia: a quando rinviata la direttiva sul copyright

Protesta riuscita in parte. Decisioni sulla direttiva posticipate a settembre, ecco perché

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Buone notizia: non è più oscurata Wikipedia e comunque la sua consultazione non risulta più bloccata proprio da questa mattina del 5 luglio. La protesta contro la direttiva sul copyright in discussione presso il Parlamento europeo ha sortito il suo primo effetto e l’enciclopedia libera è tornata a disposizione di tutti.

Nei giorni scorsi abbiamo esaminato le motivazioni esistenti per Wikipedia oscurata. Si era trattato di un forte gesto di protesta contro l’entrata in vigore della nuova direttiva sul copyright europea che avrebbe previsto un corrispettivo al mondo dell’editoria per la sola condivisione di un articolo di una testate e pure nuove autorizzazioni per pubblicare contenuti proposti dai lettori nel giornalismo partecipativo. Come raccontato, queste novità sono state interpretate come lesive della libertà di espressione e per questo contrastate con l’oscuramento delle pagine della nota risorsa.

La notizia ANSA di soli pochi minuti fa, ci conferma che proprio oggi 5 luglio non è successo quanto osteggiato da Wikipedia. La Plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo ha compiuto un deciso passo indietro e ha votato contro l’avvio dei lavori fra Parlamento, Consiglio e Commissione Ue per dettagliare e concretizzare proprio la direttiva sul copyright. Tutto rimandato ad una prossima sezione prevista nel mese di settembre.

L’oscuramento e il blocco di Wikipedia avranno fatto breccia in qualche modo vista la spaccatura degli eurodeputati in sessione plenaria: 278 sono stati i voti a favore, 318 quelli contrari  e 31 le astensione. Da notare come sul clima legato all’approvazione della direttiva sul copyright abbia rilasciato una dichiarazione precisa e puntuale  il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani: quest’ultimo ha auspicato la non diffusione  di informazioni false e demagogiche responsabili, a suo dire, di interferenze nei lavori del Parlamento. La discussione sull’accesa questione tornerà ad essere davvero molto calda in autunno e magari proprio Wikipedia prenderà nuovamente posizione. Lo vedremo.

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