Alessio Bernabei verso Sanremo 2019? 10 buoni motivi per NON andarci

10 buoni motivi per non andare al Festival di Sanremo.

65
CONDIVISIONI

Alessio Bernabei verso Sanremo 2019? Più che di una possibilità per rilanciarsi si tratta, alla data odierna, di un serio pericolo che rischierebbe di affossarlo definitivamente più che di risollevarlo.

L’incubo, che ci auguriamo di non dover rivivere per la quarta volta in 5 anni, parte da DavideMaggio.it che ha intervistato Bernabei in occasione del Wind Summer Festival di Roma.

Alla domanda sulla possibilità di partecipare al prossimo Sanremo, Bernabei non si sbilancia e si nasconde dietro un: “Non lo so […] Dobbiamo vedere”. Ma c’è effettivamente qualcosa da vedere? La pausa di un singolo anno, nel complesso della sua breve carriera, non è sufficiente.

“Non lo so. Ho fatto tre anni di seguito poi mi sono fermato quest’anno, dobbiamo vedere”.

Se la prima partecipazione a Sanremo, ai tempi dei Dear Jack, era una sorta di imposizione implicita del mercato post-talent che sputa emergenti impreparati sui palchi più prestigiosi della penisola, ben più logica è stata la seconda volta a Sanremo, per il lancio del percorso solista.

Ed effettivamente Bernabei oggi lo si ricorda marcatamente per il suo esordio nel talent show Mediaset all’interno di uno dei gruppi musicali più apprezzati degli ultimi anni in Italia ma anche per Noi siamo infinito che, tra onori e oneri (leggi “presunti plagi a livello musicale”) ha effettivamente raggiunto l’obiettivo di farsi ricordare e di trainare in classifica l’album omonimo con un eccellente debutto alla posizione numero 2 in Fimi.

Quell’anno continuò indisturbato con la sovraesposizione mediatica che sfociò nel libro autobiografico target 9-12 anni. Avrebbe dovuto rivelare dogmi inconfessabili mai svelati prima e invece portò solo al terzo Festival di Sanremo in previsione di un secondo album di inediti da solista del quale siamo ancora (giustamente) in attesa. (NB: GIUSTAMENTE perché ad oggi non venderebbe più di 2500 copie, o giù di lì).

Il terzo Sanremo lo ricordiamo tutti, lo sentiamo ancora così forte e chiaro in ogni singola nota di quella canzone inadeguata alle sue sfumature vocali e scarna dal punto di vista contenutistico che la cosa migliore è legata a quel paragrafetto di pappardella imparata a memoria per le 500 interviste tutte uguali che ha rilasciato col fine di provare a spiegare la validità di un pezzo oggettivamente carente su ogni fronte che, peraltro, non aveva neanche scritto lui. Ma chi ve lo fa fare, a voi cantanti, di mettere la faccia su pezzi che non dipendono da voi?!

Cosa ha portato a Bernabei la terza partecipazione al Festival di Sanremo? Niente. Neanche l’album. Anzi sì, ha portato qualcosa: un danno d’immagine che in quel febbraio si estese a macchia d’olio con insufficienze in ogni dove. Un anno di pausa non basta se quell’anno non cambia le cose. E cosa è cambiato in questo lunghissimo anno e mezzo trascorso da quella partecipazione a Sanremo?

Alessio Bernabei è cresciuto, sicuramente. Lo vediamo io, sua mamma e quella manciata di sostenitori che hanno (spero) acquistato il nuovo singolo su iTunes o simili con risultati che in questa estate di hit non spiccano.

Ma la cura è davvero il QUARTO Festival di Sanremo nel giro di 5 anni o poco più?

10 BUONI MOTIVI PER NON ANDARCI:

  1. Il Festival di Sanremo non è la cura a tutti i mali;
  2. La quarta volta a Sanremo di qualsiasi artista verrà stroncata 3 mesi prima da media, critici e resto del mondo, con o senza canzone;
  3. Se hai in cantiere la nuova Sere Nere potresti effettivamente andare a Sanremo ma almeno nel 2020;
  4. La canzone può essere figa quanto vuoi ma devi essere figo anche tu (e cambiare taglio di capelli non basta);
  5. Puoi avere in te, o nella canzone, il significato più profondo dell’universo ma se non sei in grado di trasmetterlo resta tra te, me e tua madre;
  6. Vai a Sanremo per la quarta volta se effettivamente pensi di aver fatto TUTTO CIO’ CHE ERA IN TUO POTERE per farcela senza Sanremo;
  7. Sanremo è una vetrina, sì, mette in vetrina te. Se non sei pronto, Sanremo ti sbatte in vetrina lo stesso, con i risultati che abbiamo già visto;
  8. Chi sei? Se hai chiaro chi sei e pensi di averlo trasmesso nel modo giusto e di averlo fatto percepire al meglio al resto del mondo, allora vai a Sanremo;
  9. La prima volta è una certezza, la seconda un’occasione, la terza un’opportunità, la quarta è una gogna;
  10. Ce l’hai una strategia, o almeno un’idea di strategia? E allora che caz** ci vai a fare a Sanremo.

Hai il raffreddore? VAI A SANREMO.

65
CONDIVISIONI

Commenti (2):

Alessandra

Elisa, Cinzia è stata un po’ brusca e sarcastica ma lo ha messo in guardia. Stima molto Alessio come artista e come persona. Io concordo con lei. Alessio non dovrebbe neanche sognarselo Sanremo. Esperienza formativa, si, ma dopo tutto quello che hanno detto e fatto gli pseudogiornalisti sanremiani, io gli auguro che in futuro continui a crescere senza questa vetrina e chissà, magari un giorno lo supplicheranno affinché torni.

Elisa Ferian

Ha voce, ha talento, scrive bene, sa presentarsi bene.
Effettivamente Sanremo non gli serve, può farcela benissimo da solo.
Ecco il vero motivo per cui non dovrebbe andarci.
Ma chi è il genio che ha scritto sto articolo?!

Lascia un commento: