Il film Venom con Tom Hardy premia solo la star di Taboo, tra imperfezioni e buon intrattenimento (recensione)

Il film Venom con Tom Hardy non è perfetto: la performance della star di Taboo è impeccabile, c'è del buon intrattenimento, a volte ridicolo, ma non riesce a funzionare come dovrebbe: la nostra recensione.

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Il film Venom con Tom Hardy poteva essere una progetto ambizioso, ma si ferma solo sulla superficie, intrattenendo senza impegno. Il simbionte alieno era già apparso in Spider-Man 3, dove Sam Raimi offriva un cattivo che uccideva per il gusto di farlo. Il Venom di Ruben Fleischer (regista del geniale Benvenuti a Zombieland) quasi impallidisce di fronte alla versione di Raimi.

La scena iniziate del film ci mostra il fallimento di una missione nello spazio. Un razzo sfiora la superficie terrestre e si schianta al suolo. L’equipaggio è morto, tre delle quattro capsule dove i simbionti sono racchiusi sono al sicuro, ma una è riuscita a impossessarsi del corpo di una donna. La sequenza è da film d’horror, e la sensazione è che avrebbe potuto regalare molto di più, ma è trattenuta dal divieto del film ai minori di 13 anni accompagnati.

Tom Hardy regala una performance fantastica. Il rapporto tra il giornalista d’inchiesta, Eddie Brock, caduto in disgrazia, e il simbionte è complementare. Si stuzzicano, non si sopportano, ma alla fine non riescono a vivere l’uno senza l’altro. Venom è un antieroe Marvel; uccide con una logica ben precisa, e nelle mani del trio di sceneggiatori composto da Jeff Pinkner (già dietro The Amazing Spider-Man – Il potere di Electro), Scott Rosenberg, Kelly Marcel e Will Beall diventa ironico, sfrontato e calcolatore. Nella versione del film originale, Tom Hardy abbandona l’accento inglese per abbracciare quello americano, ma ovviamente nel doppiaggio italiano questo si perde.

Nel cast anche Riz Ahmed nei panni del carismatico e manipolatore dottor Carlton Drake, in grado di convincere i suoi pazienti a sottoporsi ai suoi folli esperimenti citando la Bibbia. L’attore camaleontico, in grado di interpretare sia ruoli drammatici che buoni o da villain, è però ridotto a spettatore nel teatrino tra il protagonista e il simbionte. Michelle Williams è Anne Weying, ex fidanzata di Eddie; Jenny Slate è la dottoressa Dora Skirth che aiuta il protagonista nella sua indagine su Drake.

Venom non è un film perfetto. Non è la pellicola dark che ci aspetta. Lo si intuisce da alcuni buchi nella sceneggiatura, dalla scarsità degli effetti speciali, e l’azione non è il massimo. Tuttavia il film intrattiene, a volte in modo ridicolo, grazie ai duetti tra Eddie e il simbionte sullo stile del Deadpool di Ryan Reynolds. Come accade in un film Marvel che si rispetti, c’è il classico cameo di Stan Lee e una scena post-crediti che fa intendere come la pellicola avrà presumibilmente un sequel. Chissà se la guerra social tra i fan di Lady Gaga e di Tom Hardy non farà altro che peggiorare le recensioni, già negative?

Il film Venom con Tom Hardy uscirà nelle sale italiane dal 4 ottobre. Ecco il trailer ufficiale italiano:

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