Uragano su TIM per colpa di Iliad, piani sconvolti e i milioni persi

Ricavi inferiori per ogni cliente con la politica delle tariffe sempre più economiche

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TIM  sembrava essere l’operatore mobile meno interessato dalla forza dirompente del lancio di Iliad nel nostro paese: eppure, anche il brand storico ha accusato e non poco l’avvento del quarto operatore entro i nostri confini e ad ammetterlo è direttamente l’AD dell’azienda, senza mezzi termini.

Proprio Amos Genish, rappresentante della società, ha parlato di piani realmente sconvolti dall’importante novità sul mercato, giunta la scorsa primavera. Come sottolineano anche i colleghi di 4fan.it, l’inevitabile dichiarazione dell’amministratore  è giunta a commento dei dati  relativi ai primi 9 mesi dell’anno che evidenziano una flessione non di poco conto per lo storico marchio Telecom.

Quanto ha inciso su TIM l’arrivo di Iliad Italia nella seconda parte di quest’anno? Impossibile quantificare nel dettaglio l’onda d’urto del quarto operatore ma questo, insieme con il ritorno alla fatturazione mensile al posto di quella a 28 giorno, ha di certo contribuito ad una perdita per l’azienda di ben 800 milioni di euro.

In che modo TIM, come pure gli altri operatori italiani, ha subito l’arrivo di Iliad? I due milioni di clienti raggiunti in poche settimane dall’entrata di scena del rivale hanno spinto i vecchi operatori al lancio di offerte winback sempre più convenienti e frequenti, rivolte (è chiaro) ai clienti traghettati altrove. Nel caso specifico di TIM ancora, il lancio del secondo brand low-cost Kena Mobile, ha di certo arginato l’emorragia di utenti verso altri lidi ma ha pure costretto la società a puntare su piani tariffari sempre più economici, con un evidente abbattimento dei ricavi.

La redditività del business mobile TIM basata sul ricavo medio per ogni singolo cliente si è dunque ridotta. Per la serie, il vettore storico potrà pure arginare la migrazione dei suoi clienti verso il competitor ma solo con tariffe basse e ciò non farà aumentare i ricavi.  Una situazione dunque non rosea che l’AD Genish dovrà affrontare con immediatezza.

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Commenti (3):

Massimo Scarioni

dall articolo sembra che noi clienti finali dobbiamo dire ai 4 colossi dell ave Maria ci dispiace molto che non ci potete più fregate con tariffe assurde od altro, e proprio una grande presa per i fondelli… fino all anno scorso se avessimo osare chiedere xy gb in più al mese, avremmo avuto il cc sempre in rosso adesso tutti disponibili. . forse ma non credo che accadrà mai dovrebbero cercare di avere un occhio in più verso noi consumatori invece di pensare subito al guadagno. . …

    Claudii

    Esattamente!
    Dobbiamo dispiacerci dei mancati guadagni dei “cartellanti”? Non immaginavano che tirando troppo la cinghia si sarebbe spezzata?
    Ci hanno spennato per anni accordandosi tra di loro per mantenere una certa soglia sulle tariffe facendo di tanto in tanto qualche buona (si fa per dire) tariffa per poi essere prontamente rimodulata a distanza di qualche mese se non qualche settimana… Poi i fantastici 4 hanno inventato, nel vero senso del termine, per che non esiste al mondo, la FATTURAZIONE A 28 GIORNI! Ma stiamo scherzando?

    Certo mi dispiacerebbe vedere chi ci rimetterebbe il posto di lavoro, ma vederli chiudere in negativo sarebbe una bella e propria goduria, ladri senza ritegno!

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