5 motivi per (ri)vedere Lo Chiamavano Jeeg Robot su Rai2, film con Claudio Santamaria e Luca Marinelli

Perché (ri) vedere Lo Chiamavano Jeeg Robot su Rai2? Vi diamo cinque buoni motivi per non perdervi il film d’esordio di Gabriele Mainetti.

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Film definito “il caso italiano del 2016”: torna Lo Chiamavano Jeeg Robot su Rai2. Stasera, 21 novembre, andrà in onda la pellicola d’esordio di Gabriele Mainetti. La trama è ormai conosciuta dal Nord al Sud Italia.

Enzo Ceccotti (interpretato da Claudio Santamaria) è un piccolo delinquente di Tor Bella Monaca. Mentre è in fuga da due agenti in borghese, si getta nelle acque del Tevere da cui emerge cambiato: scopre infatti di aver acquisito una potenza sovrumana. L’ombroso e introverso borgataro, decide quindi di usare i suoi nuovi poteri per la sua carriera criminale. Ma tutto cambia quando incontra Alessia (Ilenia Pastorelli), giovane ossessionata da Jeeg Robot, che si convince che Enzo sia proprio l’eroe che tanto ama.

In occasione della messa in onda de Lo Chiamavano Jeeg Roboto su Rai2, vi diamo cinque buoni motivi per (ri)vedere il film.

1.Un film coraggioso. Ci vuole genio e follia per realizzare una pellicola del genere. I supereroi sono di stampo americano, ne abbiamo di tutti i tipi grazie alle case fumettistiche – dalla Marvel alla DC fino alla Vertigo. Enzo Ceccotti, però, a differenza del belloccio Thor o del geniale Tony Stark, quando acquisisce i super poteri, non pensa a salvare il mondo. Li utilizza per scopi personali, come scassinare le banche, perché a lui la gente “glie fa schifo”. Il ladruncolo Enzo è perciò un antieroe e molto più vicino a un umano.

2.Luca Marinelli è un vero fenomeno. Senza tralasciare le interpretazioni di Santamaria e della Pastorelli, ma Luca Marinelli ruba la scena. Nei panni dello Zingaro, sognatore (perché no), che pensa a diventare famoso per sfuggire alla vita di periferia, l’attore è davvero fenomenale: colorato ed eclettico.

3.”Io solo una cosa voglio sape’, solo una: ma tu chi cazzo sei?!” Una delle frasi cult del film che ormai riecheggia in tutti i cinema d’Italia, tanto da guadagnarsi una pagina Facebook e un meme azzeccatissimo. La frase è pronunciata dallo Zingaro ed è rivolta a Enzo.

4.Roma come non l’abbiamo mai vista. Lo Chiamavano Jeeg Robot è l’occasione per dare uno sguardo a una delle città più belle del mondo. Mainetti, però, abbandona il lusso per mostrare il quartier Tor Bella Monaca. Un’ottima ambientazione per un film che parla della realtà quotidiana e dei cittadini che non vivono nello sfarzo.

5.Il talento di Gabriele Mainetti. Ci è voluto del tempo prima che Lo Chiamavano Jeeg Robot vedesse la luce. Nessuno credeva al progetto, così il regista e i suoi sceneggiatori (Nicola Guaglianone e Roberto “Menotti” Marchionni) hanno deciso di realizzarlo da soli. Questa grande forza di volontà, unita al talento, regala speranza al cinema italiano: lì fuori c’è ancora qualcuno disposto a fare cinema, raccontando storie che colpiscono al cuore.

Lo Chiamavano Jeeg Robot su Rai2 vi aspetta alle 23:20, dopo L’Ispettore Coliandro 7.

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