La hit di Sanremo Giovani persa nei meandri delle selezioni

Per noi è Magari di Andrea Vigentini la grande esclusa dall'esibizione su Rai1.

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Sono 24 i finalisti di Sanremo Giovani, una la hit irrimediabilmente persa nei meandri delle selezioni: Magari, di Andrea Vigentini.

L’amore tra una serie di “se…”, l’incertezza tradotta in “magari”. D’impatto, impossibile da non ricordare a partire dal titolo che condensa tutta l’essenza del testo in una sola parola: veloce, immediato, breve, facile da memorizzare. Magari sposa la migliore tradizione pop che oggi arranca tra il demodè e il minimizzato, alla ricerca di una nuova possibilità.

Su Rai1 sarebbe stato un tuffo indietro nel tempo, a quando le canzoni pop – oltre ad essere etichettate per il genere musicale – erano effettivamente popolari e raggiungevano i vertici delle classifiche Airplay per merito, destinate a rimanere lì per mesi interi. Magari di Andrea Vigentini è una hit irrimediabilmente persa nel fallimentare tentativo della discografia italiana di spingersi verso il ricercato a tutti i costi che, stando ai deludenti risultati degli ultimi anni, non sembra premiare.

Magari è una canzone radiofonica, avrebbe trovato il sicuro appoggio delle radio con l’aiuto di quel palco e della diretta su Rai1 ma proprio per questo, MAGARI, dava fastidio. L’unica alternativa valida resta quella di considerare l’inadeguatezza della commissione giudicatrice nel riconoscere una canzone dalle potenzialità interessanti ma la grande esperienza musicale della commissione stessa rende inappropriata una simile eresia.

La storia del Festival è già scritta: sono Federica Abbate ed Einar Ortiz i due giovani/non giovani, potenziali Big di Sanremo.

La prima aspira ad un percorso alla Ermal Meta tentando il grande salto dall’autorato di qualità al cantautorato di successo ma pecca di carisma e pathos. Il secondo spera nel lancio/rilancio dopo l’ultima carrellata di singoli post Amici di Maria De Filippi che non lo ha portato a raggiungere i risultati sperati in seguito alla sovrastimata esposizione mediatica da talent show.

Ma in effetti ogni scelta diversa sarebbe fuori luogo: sono loro gli unici tra i 24 a poter tendenzialmente sostenere la stressante ed impegnativa settimana sanremese di febbraio, gli unici a poter contare su un percorso che si è già fatto notare, voci fuori dal coro degli emergenti propriamente detti. Magari avrebbe conquistato le masse e rotto gli equilibri perché avrebbe retto il confronto.

I cantanti in gara a Sanremo Giovani:

Federica Abbate – Finalmente
Andrea Biagioni – Alba piena
Cannella – Nei miei ricordi
Laura Ciriaco – L’inizio
Diego Conti – 3 gradi
Cordio – La nostra vita
Deschema – Cristallo
Einar – Centomila volte
Fedrix & Flaw – L’impresa
Fosco 17 – Dicembre
La Rua – Alla mia età si vola
La Zero – Nina è brava
Le Ore – La mia felpa è come me
Mahmood – Gioventù bruciata
Marte Marasco – Nella mia testa
Mescalina – Chiamami amore adesso
Francesca Miola – Amarsi non serve
Giulia Mutti – Almeno tre
Nyvinne – Io ti penso
Ros – Incendio
Saita – Niwrad
Sisma – Slow motion
Symo – Paura di amare
Wepro – Stop/Replay

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Commenti (1):

Ermanno Corsini

Posso?
Ho ascoltato il pezzo di Vigentini incuriosito dal vostro articolo, ben dettagliato ed informato sui “meccanismi” (ma, per dirla alla Nanni Moretti, scommetto una palla – due no..- che nè la Abbate e nè l’altro andranno a Sanremo).
Il pezzo non è malvagio ma ha un testo non ok (rime forzate e parole brutte – es.: biglie- ).
La produzione è bella tranne che nel ritornello e anche la voce è anonima (se facesse schifo, paradossalmente, creerebbe più emozione).
Per S.Remo Giovani ci stava, avete ragione. Per tutto il resto che dite assoltamente no.
Ciao

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