Mazzata finale TIM, Vodafone, Wind Tre: persi 302 milioni, Iliad sorride

Ammontano a 302 milioni di euro le perdite complessive di TIM, Vodafone e Wind Tre dopo l'arrivo di Iliad

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Le perdite subite da TIM, Vodafone, Wind Tre dopo l’arrivo in Italia di Iliad ammontano a circa 302 milioni di euro. Come riportato da ‘UniversoFree.com‘ sulla base di un’analisi condotta da ‘Il Sole 24 Ore’ tra il Q3 2018 ed il corrispettivo del 2017, la situazione non sta di certo sorridendo ai tre big della telefonia mobile.

Dopo aver condiviso con voi i dati singoli dei mancati ricavi relativi ai gestori sopra menzionati, ecco il quadro generale dei danni economici riportati nel loro complesso: TIM scende del 2.7%, perdendo 33 milioni di profitti legati ai propri servizi, e quindi molto meno rispetto a Vodafone, in rosso del 10% (111 milioni), e Wind Tre (-14.6%, con 158 milioni di euro mancanti). Il buco totale, come già accennato in apertura, ammonta alla bellezza di 302 milioni di euro, con una percentuale generale negativa di 8.9% per i tre gestori telefonici.

L’analisi, ovviamente, tiene conto della sola telefonia mobile: Iliad, come ormai noto, sta ponderando di lanciarsi anche sulla rete fissa (immaginiamo con offerte altrettanto aggressive, in perfetta linea con quella che è la sua politica di mercato); a quel punto, le perdite da parte di TIM, Vodafone, Wind Tre potrebbero anche aumentare, sempre che non corrano anch’essi ai ripari. Hanno contribuito alla cifra di cui sopra, oltre all’arrivo in Italia di Iliad, anche il lancio di Kena Mobile e ho. Mobile, gestori virtuali controllati rispettivamente da TIM e Vodafone, su cui i provider hanno deciso di puntare per frenare un po’ l’ascesa del gestore transalpino.

Ci sarebbe poi il discorso relativo al ritorno alla fatturazione mensile in luogo della tariffazione a 28 giorni che ha tenuto banco per alcuni mesi, che pure ha influito sulle perdite di TIM, Vodafone, Wind Tre (date le disposizioni di AGCOM a riguardo, i gestori telefonici non hanno potuto fare altro che adattarsi).

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Commenti (2):

GIGI

infatti,do raggione a Remo,ci siamo rotti per le fregature,ora tocca a loro cosi sentono un pò l’ammarezza,io non ci ritorno più,neanche gratis,perchè non mi fido più.devono imparare cosa vuol dire ONESTA.

Remo

Ciò che Tim, Wind e compagnia bella non hanno capito è che non basta sparare più giga per riprendersi clienti da Iliad. Io personalmente sono passato ad Iliad molti mesi dopo il lancio (novembre), nonostante tutti i presunti “problemi” della rete. Questo non per i giga, ne avevo già abbastanza, ma perché è il primo operatore (CoopVoce a parte) che garantisce di non avere costi nascosti. Mi sono rotto di pagare 7€ un’offerta il cui prezzo si alza di un euro ogni due mesi, per le scuse più stupide (sto parlando a voi, Tim, Vodafone e Wind…), e di continue fregature di ogni genere.

Tra l’altro se notate non calano i prezzi, ma aumentano i giga: trasferire quella quantità di dati mobili o molti meno di fatto non costa infatti quasi nulla agli operatori (quanto denaro vi costa trasferire un film da una chiavetta al PC? L’esempio è ben lontano dalla situazione, ma dà un’idea), ma ci sono costi fissi per ripetitori, servizio clienti ecc. per cui se il prezzo sparato è troppo basso aspettatevi che aumenti.

Pieno supporto all’unico operatore che, perlomeno finora, una sua immagine di onestà la tiene. Forza ragazzi!

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