Fedez sulla tragedia al concerto di Sfera Ebbasta: “Non ha colpe ma non ci doveva andare”

Il rapper racconta di non conoscerlo ma di aver provato a contattarlo negli scorsi giorni.

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Fedez commenta la tragedia che si è consumata in occasione del concerto di Sfera Ebbasta a Corinaldo (Ancona): 6 morti e un centinaio di feriti a causa del panico che ha scatenato uno spray al peperoncino utilizzato da uno degli spettatori.

Il rapper è stato intervistato da Selvaggia Lucarelli per Il Fatto Quotidiano e ha espresso il suo punto di vista su quanto avvenuto in occasione di un evento di musica che avrebbe dovuto unire, non dividere.

“Sfera Ebbasta non ha colpe”, anticipa il rapper italiano convinto, tuttavia, che Sfera Ebbasta non debba tenere più concerti nei locali di provincia. La discoteca Lanterna Azzurra non era adatta ad accogliere tutti i suoi fan: “Lì non ci deve andare”, aggiunge. Un artista che riempirebbe i palazzetti dello sport – o almeno i club ben più capienti – non può permettersi di esibirsi nelle discoteche locali.

La tragedia non era ovviamente prevedibile, tuttavia lo era la folla ammassata.  È un artista di serie A che riempie il Forum di Milano, non può più andare in un posto del genere. Parliamo di una persona che vende 200 mila copie, che smuove le masse. Lo spray non sarà prevedibile ma quello scenario di folla ammassata lo era”. Sono queste le parole di Fedez che prende le difese del collega, completamente estraneo alle vicende relative all’organizzazione dello spettacolo a differenza del Booking, dei gestori del locale ed – eventualmente – del management.

“Io Sfera lo difenderò sempre e mai avrei pensato di difenderlo nella vita”, aggiunge Fedez che continua spiegando al pubblico quanto la gestione dei fan ai concerti non sia compito del cantante che ha invece il solo compito di salire sul palco ed esibirsi: “Lui si assume le responsabilità di ciò che scrive, di ciò che dice e di ciò che fa sul palco. Tutto quello che è relativo all’organizzazione ricade sulle spalle di gestore, booking e nel caso in cui coincide col booking, anche del management”.

Le responsabilità di quanto avvenuto restano in via di accertamento da parte della Procura di Ancona.

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