Ragazzo vende rene per comprare iPhone e ora è in dialisi perenne: non è una bufala ma forse non accadrà più

Il fatto è accaduto nel 2011 e un giovane cinese ora è legato ad una macchina per sopravvivere

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Un ragazzo vende rene solo per comprare iPhone e iPad? Non è un a bufala e neanche pura fantascienza ma un fatto reale, anche se avvenuto oramai nel lontano 2011. Eppure gli strascichi della vicenda per il giovane sono ora più che mai reali:  perennemente legato ad un macchinario, la vittima (suo malgrado) della vicenda è costretta alla dialisi, senza alcuna prospettiva di miglioramento futuro.

Il ragazzo cinese protagonista del fatto si chiama Xiao Wang  e all’epoca dei fatti (oramai avvenuti 8 anni fa) prese in autonomia e di nascosto dai suoi genitori una decisione oltremodo drastica: il giovane “donò”e il suo rene per comprare un i iPhone e un iPad,  in cambio della somma di circa 2600 euro. Il tutto senza consultare un parente o un amico ma avvalendosi di due intermediari che lo misero in contatto con un dottore complice che avrebbe poi eseguito l’operazione.

Inutile dire quanto le condizioni di salute del ragazzo si siano deteriorate negli ultimi anni, costringendolo a letto 24 ore su 24 e con un bisogno continuo di assistenza. Per quanto ai genitori del giovane che ebbe il coraggio di vendere un rene per comprare iPhone e iPad sia stato poi riconosciuto un indennizzo pari a circa 170.000 euro, è indubbio come la scelta avventata abbia segnato per sempre il destino di una giovane vita.

Si spera davvero che qualcosa del genere non possa più avvenire in futuro. Agli albori dell’era degli smartphone, in particolare verso il brand Apple, c’era una vera e propria esaltazione dei device, fino quasi a farli non divenire più oggetti ma simboli di rivalsa sociale e non solo. Un mercato sempre più concorrenziale e pure con i venti di crisi su marchi storici come quello di Cupertino appunto, speriamo portino almeno anche i giovanissimi a considerare uno smartphone solo come tale, utile e funzionale all’occorrenza ma non così fondamentale da barattarlo con la propria salute.

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