Mario Monti: il suo curriculum sembra convincere molti per la formazione di un governo tecnico in questo momento difficile del paese. Ma quest’uomo ha a che fare con Microsoft e un passato del tutto pocco trascurabile e ora vi spiegheremo il perché.
Mario Monti: il suo curriculum sembra convincere molti per la formazione di un governo tecnico in questo momento difficile del paese. Ma quest’uomo ha a che fare con Microsoft e un passato del tutto pocco trascurabile e ora vi spiegheremo il perché.
Microsoft ha costretto l’ennesima casa produttrice, intrecciata in qualche modo al sistema operativo Android, o a Chrome OS, a piegarsi al suo volere, considerando la violazione di alcuni brevetti del colosso di Redmond, da parte di Google.
A finire nella sua rete, questa volta è stata la società Compal, un original design manufacturer taiwanese, il cui fatturato annuale sfiora addirittura i 30 milioni di dollari. Viene dunque a rafforzarsi il trend che vede Microsoft avere maggiori entrate dalle commissioni provenienti dalle vendite dei modelli Android, rispetto a quelle relative ai modelli caratterizzati dal sistema operativo Windows Phone.
Brad Smith e Horacio Gutierrez, che fanno parte dello staff legale di Microsoft, difendono gli interessi aziendali, sottolineando come i programmi di licenza del brand abbiano risolto i problemi di tanti soggetti.
Skype, lo sappiamo oramai da qualche giorno dopo il parere favorevole della Commissione europea, diventerà parte integrante di Microsoft. Questa fusione è già in atto nell’implementazione di una vera e propria piattaforma integrata di comunicazione, presto sui nostri schermi di computer e smartphone.
Microsoft compra Skype? Il matrimonio tra i due giganti può avvenire, grazie al parere favorevole dell’UE. Joaquín Almunia, a capo dell’antitrust della Comunità europea ha rigettato le paure e i timori di quanti vedono, nell’evento, un pericolo per il mercato, in previsione di un presunto monopolio che si andrebbe a creare per i servizi voip e di connessione web.

Android, nel corso dei prossimi mesi, sarà una risorsa a dir poco preziosa per Microsoft, almeno da un punto di vista economico. L’accordo raggiunto dal colosso di Redmond con le varie case produttrici, che hanno optato per l’OS di Google, a quanto pare frutterà a Microsoft qualcosa come 444 milioni di dollari.
Le commissioni che saranno pagate da brand del calibro di Samsung, HTC, General Dynamics Itronix, Velocity, Onkyo Corporation, Wistron, Acer e ViewSonic oscilleranno tra i 3 e i 6 dollari, rafforzando notevolmente la posizione economica di chi, dal canto suo, ha prodotto un altro sistema operativo, vale a dire Windows Phone. Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che si è soffermata una dura nota da parte di Google, secondo cui Microsoft non avrebbe avuto modo, diversamente, per avere delle entrate garantite nel settore smartphone.