Blackberry blackout: nonostante le rassicurazioni da parte di RIM sui problemi rientrati, ancora oggi, dopo il caos di ieri, si continuano a registrare problemi sulle mail di utenti, milioni di persone bloccate in tutto il mondo.
E’ un momento estremamente difficile per RIM. L’azienda canadese, a lungo tra i top brand nel settore smartphone grazie al suo BlackBerry, vive una crisi molto più grave di quanto si potesse prevedere, considerando che nel solo secondo trimestre del 2011 ha fatto registrare addirittura una perdita pari al 10%.
Trend che viene minimizzato dai leader di Research In Motion, con i Ceo Jim Balsillie e Mike Lazaridis convinti del fatto che i numeri dipendano in modo esclusivo dal fatto che il BlackBerry 7, modello di punta tra quelli più recenti, è stato lanciato sul mercato solo nella fase finale del trimestre preso in considerazione.
Gli analisti, però, sono di parere differente: Alkesh Shah di Evercore Partners, ad esempio, sostiene che solo le applicazioni Android possono risollevare le sorti di RIM.
Android sempre più presente in casa dei concorrenti. Emblematico, in tal senso, quanto sta avvenendo con un brand del calibro di Research in Motion, considerando che l’azienda è in procinto di lanciare un’innovativa iniziativa, come l’Android Player per PlayBook.
In tal senso, RIM ha deciso di organizzare qualcosa come 50 eventi, tutti dedicati in modo esclusivo agli sviluppatori Android, considerando che con il suddetto progetto, sarà possibile convertire le applicazioni concepite per l’OS di Google proprio sul PlayBook, ovviamente usufruendo dello store dedicato al BlackBerry.
Non si conoscono ancora i dettagli dei suddetti eventi, né l’arco temporale in cui avranno luogo, ma l’impegno da parte di RIM la dice lunga sulle aspettative del colosso canadese per il lancio di questo nuovo progetto.

Non è un buon momento per un colosso nel settore smartphone, come Research in Motion. L’azienda, infatti, ha comunicato i dati relativi al primo trimestre del 2011 e i motivi per sorridere per il brand canadese non sono molti: l’utile registrato è stato pari a 695 milioni di dollari, vale a dire un calo di 769 milioni di dollari rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Non è un caso che per la prima volta, Jim Balsillie, Co-CEO di Research In Motion, abbia parlato di possibili tagli del personale, alla luce di un trend che vede RIM incapace di reagire, sia nel settore tablet, sia in quello smartphone, rispetto ai ritmi produttivi e agli standard qualitativi, imposti da un discreto numero di dispositivi Android, senza dimenticare gli iPhone.
Conoscendo Steve Jobs, ci sono pochi dubbi sul fatto che nei prossimi giorni assisteremo ad una serie di frecciate continue tra la stessa Apple e Research in Motion. Le dichiarazioni giunte da Cupertino ultimamente, in riferimento alla condanna a morte in partenza per tutti i tablet concorrenti dell’iPad, non hanno lasciato indifferenti RIM.
E’ giunto nelle ultime ore, infatti, un duro intervento da parte di Jim Balsillie, CEO del marchio, il quale ha dapprima criticato la politica aziendale di Apple, relativamente al mondo delle applicazioni, per poi affondare il colpo proprio sull’argomento tablet, ricordando come il PlayBook di RIM al momento risulti essere almeno tre volte più veloce dell’iPad). Quanto al primo punto, scontato il riferimento al fatto che Apple metta una serie di paletti sugli ambienti di sviluppo per le nuove applicazioni.
Da Webnews.it