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Problemi di segnale per iPhone 4
Nell’epoca del digital divide, capita di non poter accedere al web, ma anche di avere semplicemente linea con il proprio cellulare, a causa dell’impugnatura del proprio dispositivo. Vedere per credere la protesta sollevata da alcuni consumatori, secondo cui il nuovissimo iPhone 4 avrebbe problemi di segnale dovuti, appunto, ad una normalissima impugnatura sul lato sinistro, ovvero lì dove sono collocate due antenne.
Engadget ha diffuso in tal senso una lettera di un consumatore: “Stringendo ogni telefono, si ha sempre una certa attenuazione delle prestazioni dell'antenna, con certi punti che sono più problematici di altri, a seconda della posizione dell'antenna. Questo è un fatto comunque per ogni telefono senza fili. Se siete in questa condizione con iPhone 4, evitate di stringerlo nella parte bassa sinistra, nei pressi dell'angolo, in maniera da coprire tutti e due i lati della striscia nera nella banda metallica, o semplicemente usate uno dei tanti case disponibili”.
Bp, il conto sale a 2,35 miliardi di dollari
Cominciano ad essere pesanti i numeri per Bp, alla luce del disastro ambientale causato negli Stati Uniti. Stando alle ultime stime, più in particolare, pare che il colosso nel settore energetico abbia dovuto spendere finora qualcosa come 2.35 miliardi di dollari, ovvero 1.9 miliardi di euro. Una somma impressionante e che, fanno sapere dalla compagnia inglese, sarebbe frutto del rimborso che è stato stanziato fino a questo punto alle vittime della marea nera, oltre a quello destinato alle autorità federali, fino a giungere ai costi derivati dagli strumenti che Bp ha provato ad utilizzare per limitare gli effetti negativi del petrolio alle acque.
Nonostante tutto, gli americani se la prendono anche con Barack Obama: la percentuale degli scontenti ha superato per la prima volta quella dei suoi sostenitori.
Nell’epoca del nucleare, ci sono ancora piccole realtà che in Italia dicono “no” a quello che sembra essere un destino inevitabile. Si tratta del Comune di Acquapendente, che ha fatto capire a chiare lettere di voler restare un territorio comunale denuclearizzato, puntando invece sul fotovoltaico.
La conferma giunge direttamente dall’Assessore all’Ambiente Claudio Speroni: “È intenzione di questa amministrazione continuare a percorrere la strada intrapresa perché il fotovoltaico ad oggi risulta essere una valida ed inesauribile fonte di energia alternativa al nucleare. Di una centrale nucleare vengono resi noti soltanto i costi di realizzazione ma in realtà è necessario sapere che la vita di una centrale nucleare dura cento anni: 10 anni per la costruzione, 40 anni di vita produttiva, 50 anni per lo smantellamento e ognuna di queste fasi ha dei costi enormi che non vengono mai esposti”.
Zuckerberg dice la sua sulla privacy
Quello della privacy è argomento sempre attuale quando si parla di web, ma soprattutto di sociali network. Lo sa bene il leader di Facebook Mark Zuckerberg, che, in occasione di un’intervista rilasciata a Repubblica, ha detto la sua sul tema.
Zuckerberg, più in particolare, ha fatto un paragone tra generazioni, senza mai menzionare la sua creatura: “Bisogna capire che le cose sono molto cambiate negli ultimi sei anni. E che il concetto di privacy che ho io non è lo stesso che ha mio padre ed è diverso anche da quello di una ragazzo di quattordici anni. Sei anni fa nessuno voleva che le proprie informazioni personali fossero sul web, oggi il numero delle persone che rende disponibile il proprio cellulare su Facebook è impressionante. Per i miei genitori la privacy era un valore, per i miei coetanei condividere è un valore. Per noi i controlli sulla privacy sono sempre stati importanti, fin dall'inizio, se abbiamo commesso quale errore lo abbiamo immediatamente corretto”.
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