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Patente, servirà formazione su ambiente

Vitelli, direttore generale della Motorizzazione , ha confermato che a partire dal prossimo febbraio l’esame per il conseguimento della patente comprenderà anche dei quesiti relativi all’ambiente: “Dal primo gennaio saranno inserite nei quiz di teoria domande espressamente rivolte per cogliere questo aspetto. A giorni sarà firmata una convenzione con tutte le associazioni di categoria per fornire le autovetture adibite all’insegnamento della guida di 500 scatole nere volte a individuare regimi di guida ecosostenibili”.

L’iniziativa sarà parte integrante del progetto Ecopatente 2010, con tanto di accordo unanime tra Legambiente, Confederazione delle autoscuole riunite e consulenti automobilistici (Confarca), senza dimenticare il patrocinato dai Ministeri dell’Ambiente e della Gioventù.

Google vuole entrare nel settore degli mp3

Il Wall Street Journal sembra esserne certo: Google è pronto a lanciare la sua sfida ad Apple e in particolare all’iTunes. A distanza di pochi giorni dalle indiscrezioni relative al progetto che renderebbe buona parte dei contenuti sul web a pagamento, che vede coinvolto proprio il più utilizzato tra i motori di ricerca, un’altra frontiera potrebbe aprirsi a Mountain View.

La fonte, più in particolare, sostiene come Google abbia pianificato due fasi: la prima, da chiudere entro il 2010, prevede la realizzazione di un sistema che consentirà il download gratuito di mp3, attraverso i suoi strumenti di ricerca, prima di rendere il servizio a pagamento nel 2011. Unico requisito sarebbe l’utilizzo del sistema operativo Android.

 

Marea nera: Bp ora è nei guai

Non passeranno inosservate agli americani le dichiarazioni di un dipendente di Bp, che getta, se possibile, ancora più fango sul marchio inglese. Secondo Tyrone Benton, più in particolare, il colosso inglese era a conoscenza della falla che stava rischiando di provocare un disastro ambientale, così come è effettivamente stato, senza però muovere un dito.

Il motivo? All’epoca dei fatti l'estrazione del petrolio aveva un costo giornaliero di 500.000 dollari. Troppo ghiotta l’occasione, come confermato da Berton alla Bbc: “Abbiamo visto una fuga nel blocco di otturazione, ne abbiamo informato la società, hanno una sala di controllo dalla quale possono chiudere questo blocco ed attivarne un altro dello stesso tipo senza bisogno di fermare la produzione. Dovevano fare altro che chiuderlo e passare a un altro”.

Gelosia anche in Rete

Un nuovo fenomeno sta prendendo piede in Rete. Pare infatti che sia rappresentato proprio dai social network l’ultimo contesto nel quale l’uomo abbia iniziato ad esprimere la propria gelosia. La conferma giunge dallo studio di Adnkronos, che a tal proposito ha ascoltato lo psichiatra Federico Tonioni, coordinatore dell'ambulatorio dedicato all'Internet Addiction Disorder.

Tonioni si sofferma in primis sul target, per poi spiegare quale sia l’iter seguito: “Si tratta soprattutto uomini di 20-30 anni, il cui scopo è quello di avviare un gioco via web sotto mentite spoglie, per vedere come si comporta la compagna. Chi si nasconde, poi, non si rivela. Così spesso la relazione prosegue su due binari paralleli, da un lato la vita reale, dall'altro il web sottotraccia. Abbiamo sentito anche parlare di software-spia da montare sul pc della compagna per controllare i messaggi”.

 

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